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Estate 2020 ad Abano Terme: intervista al sindaco Federico Barbierato

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Pubblicato da Torino Oggi su Martedì 5 maggio 2020

Scuola e formazione | 01 giugno 2020, 14:11

Rivoli, tablet e dispositivi per aiutare i ragazzi delle scuole nel portare avanti gli studi

Procede il progetto "Comunit-azione"

Rivoli, tablet e dispositivi per aiutare i ragazzi delle scuole nel portare avanti gli studi

Gli adolescenti sono tra i soggetti più esposti alle conseguenze della pandemia. La loro routine è stata sconvolta: da fine febbraio gli è stato chiesto (imposto!) di stare lontano dagli amici, di non uscire né di fare sport all’aperto. Non hanno avuto più contatti di persona con insegnanti ed educatori. Sono stati a lungo soli in casa con i genitori che, nella migliore delle ipotesi, lavorano in smartworking (con tutte le difficoltà, lo stress e la frustrazione che deriva dal lavorare in casa quando ci sono figli ancora non del tutto autonomi) o, nei casi peggiori, sono rimasti disoccupati. Una situazione che non ha risparmiato la città di Rivoli.

Come denunciato da numerose realtà del terzo settore che si occupano di infanzia e di educazione, siamo di fronte a una vera e propria emergenza educativa. In questo periodo sospeso in cui si fa ancora fatica ad intravedere un futuro per il mondo della scuola, gli operatori del progetto Comunit-Azione - selezionato da Con i bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e attivo in sette Comuni della prima cintura urbana torinese: Settimo Torinese, Collegno, Grugliasco, Rivoli, Moncalieri, Nichelino e La Loggia - stanno sperimentando e inventando quotidianamente una rinnovata forma di animazione di comunità e di relazione educativa con preadolescenti e adolescenti dagli 11 ai 17 anni, creando nuove opportunità di incontro e di apprendimento per i ragazzi e per le loro famiglie tramite la mediazione della tecnologia.

Nel Comune di Rivoli le attività previste dal progetto sia nelle scuole che nei Centri educativi di comunità - CEC, per una platea di circa 330 studenti, sono state ripensate in modalità digitale a seguito di un confronto continuo con gli istituti scolastici partner, con i docenti e le famiglie. In particolare sono state promosse e realizzate le seguenti iniziative:

Restiamo connessi!

I ragazzi e le ragazze che prima si incontravano quasi ogni pomeriggio nei Centri educativi di comunità ospitati nelle scuole partner del progetto - IC Matteotti, IISS Romero, IIS Natta, IC Primo Levi - si ritrovano oggi sulle piattaforme online per continuare a condividere, seppur attraverso uno schermo, il tempo dei compiti, delle chiacchiere e delle attività ludico-creative con i loro compagni e i loro educatori. Gli incontri, che avvengono in un contesto protetto e sempre con la supervisione di adulti, hanno una durata inferiore rispetto ai CEC in presenza e si rivolgono a piccoli gruppi composti da 2-3 studenti. Pensati soprattutto per quei giovani a rischio di abbandono scolastico, i CEC online hanno mantenuto la loro peculiarità e si sono dimostrati fondamentali anche in questo periodo di emergenza. 

Alleanza con le famiglie

Focus centrale del progetto rimane la costruzione della comunità educante, all’interno della quale ha un ruolo centrale il supporto alla genitorialità. Le famiglie degli studenti raggiunti dai CEC hanno ricevuto grande attenzione dagli educatori, che hanno offerto il proprio aiuto nella risoluzione di problemi tecnici legati alla didattica a distanza, nella gestione familiare e nel mantenimento del legame scuola-famiglia. In collaborazione con il CISAP - Consorzio Intercomunale Servizi alla Persona (sede di Rivoli), partner del progetto, è stato creato uno spazio di ascolto e di supporto nella gestione quotidiana delle pratiche scolastiche, buoni spesa e ammortizzatori sociali.

Mettersi al servizio della propria comunità scolastica

Anche le attività laboratoriali per l’elaborazione e realizzazione di proposte di service learning con le classi che hanno aderito al progetto stanno proseguendo nelle aule virtuali delle scuole. Accompagnati dagli educatori, gli studenti stanno riprogettando le azioni di cittadinanza attiva che avranno un impatto sulla comunità scolastica o cittadina. Alcuni esempi di iniziative nate in questo periodo di lockdown arrivano dalla scuola media “G. Matteotti”, dove gli studenti hanno scelto di mettersi al servizio dei bambini e delle bambine delle scuole elementari che fanno parte dell’Istituto comprensivo stesso: hanno così raccolto in due siti internet dedicati video tutorial, canzoni, disegni e giochi rigorosamente fai da te per intrattenere i più piccoli. 

Donazione di 6 tablet - Nessuno resti escluso

Per permettere agli studenti provenienti da nuclei familiari in difficoltà economica di poter seguire le attività di didattica e formazione a distanza, grazie anche al contributo del Comune di Rivoli, sono stati consegnati 6 tablet con sim alle scuole partner del progetto IC Giacomo Matteotti e IC Primo Levi. “Alcuni ragazzi possono fare affidamento solo sul cellulare dei genitori, quando disponibile, o devono dividere un unico strumento con gli altri membri della famiglia, faticando a seguire in modo continuativo le lezioni online e a svolgere i compiti assegnati. Il Ministero ha messo a disposizione dei fondi a tale scopo ma il bisogno è tanto e le organizzazioni come la nostra sono un tassello importante per far sì che nessuno resti escluso” ha dichiarato Giulia Lanzarini, referente del progetto.

comunicato stampa

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