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Attualità | 03 giugno 2020, 09:32

Da Torino Porta Nuova il Frecciarossa diretto in Calabria: "Per avere questo treno ci voleva il virus"

Controllo della temperatura e carrozze piene a metà per assicurare le distanze di sicurezza

Da Torino Porta Nuova il Frecciarossa diretto in Calabria: "Per avere questo treno ci voleva il virus"

"Ci voleva il virus per fare arrivare il Frecciarossa in Calabria". Cosí una passeggera che stamattina alle 8 è partita dalla stazione Porta Nuova per raggiungere Lamezia Terme, in Calabria, dopo la riapertura delle regioni.

"Questo treno lo aspettavamo da una vita - spiega - ma solo con la pandemia si è sbloccata la situazione". La signora è arrivata a Torino mesi fa per accompagnare la sorella in ospedale. "In Calabria la sanità non funziona, qui al Mauriziano siamo state bene e i medici hanno assistito mia sorella che per fortuna si è ripresa".
Prima di accedere alle carrozze i passeggeri devono passare due controlli: la misurazione della temperatura e il controllo dei biglietti. Il treno è tutto esaurito, ma metà dei posti sono liberi per garantire le distanze di sicurezza.
Una ragazza di Reggio Calabria è entusiasta: " Sono felice, dovevo tornare a Pasqua ma poi la situazione è precipitata e sono rimasta bloccata qui a Torino. Penso sia stato giusto aspettare prima di riaprire i collegamenti con le altre regioni, gli errori semmai sono stati fatti all'inizio".

Sorridente anche una coetanea diretta a Palermo. "Ho prenotato online una settimana fa, sarei andata in aereo ma due voli sono stati cancellati e allora ho deciso di provare con il treno, pazienza che impiegheró piú tempo, adesso m'importa soltanto di rivedere i miei genitori". 

Marco Panzarella e Andrea Parisotto

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