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Estate 2020 ad Abano Terme: intervista al sindaco Federico Barbierato

Salute e natura, cultura ed enogastronomia: sono questi i pilastri della proposta a "Km 0" del Comune di Abano Terme per l'estate 2020. Che tipo di vacanza verrà offerta? Come verranno accolti i turisti? Ne parliamo con il sindaco, Federico Barbierato

Pubblicato da Torino Oggi su Martedì 5 maggio 2020

Eventi | 04 giugno 2020, 08:30

Per la prima volta "La Giornata della Dante" si celebra online

Il comitato torinese della Società Dante Alighieri dà appuntamento agli utenti oggi alle 18 per il salotto letterario “Monsieur le Professeur…”, che ripercorre le collaborazioni scientifiche condivise tra Torino e Berlino nei decenni centrali del XIX secolo

Per la prima volta "La Giornata della Dante" si celebra online

Primo salotto letterario virtuale, per il comitato torinese della Società Dante Alighieri, Accade oggi, dalle ore 18, sulla piattaforma Zoom, ad accesso libero, per celebrare La Giornata della Dante in un'esclusiva modalità online. 

La ricorrenza, che viene programmata ogni anno dagli oltre 500 comitati in tutta Italia in prossimità del 29 maggio, giorno convenzionalmente attribuito alla nascita del poeta, segna da sempre il momento culminante dell'attività culturale e sociale della Società, con particolare riferimento alla promozione della lettura e del libro e ai processi dell’educazione scolastica.

Durante il salotto virtuale, il presidente Giovanni Saccani e i membri del direttivo risponderanno a domande e curiosità di tutti i partecipanti. 

L’incontro “Monsieur le Professeur…” vede la partecipazione di Silvia Giorcelli Bersani, docente di Storia romana ed Epigrafia latina all'Università degli Studi di Torino, e Filippo Carlà-Uhink, dell'Università di Potsdam, che, nel volume in questione, ripercorrono le intense collaborazioni scientifiche condivise tra Torino e Berlino nei decenni centrali del XIX secolo. Presso l’Accademia delle Scienze di Berlino

Theodor Mommsen, il più illustre studioso del tempo, lavorava al grande progetto del “Corpus Inscriptionum Latinarum”, il cui quinto volume raccoglie le iscrizioni piemontesi di età romana. Mommsen scendeva spesso in Piemonte per il censimento delle iscrizioni e per partecipare alle sedute dell’Accademia delle Scienze di Torino, di cui era socio. Poteva contare sull’aiuto di molti studiosi locali e soprattutto di Carlo Promis, docente di architettura al Politecnico, maestro dell’epigrafia piemontese: Carlo Promis, il fratello Domenico e il nipote Vincenzo, erano al centro di una straordinaria rete di intellettuali di alto profilo, tra i quali Carlo Baudi di Vesme, Ariodante Fabretti, Giacomo Lumbroso.

Il volume presenta l’edizione critica della corrispondenza tra Mommsen e i tre Promis e racconta lo scenario politico e culturale, soprattutto torinese, all’interno del quale nacquero il progetto della raccolta epigrafica e altre iniziative importanti. Non a caso, Mommsen parlava di Torino come della “capitale degli studi seri”.

Manuela Marascio

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