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Cronaca | 05 giugno 2020, 13:46

Comune e Parrocchie si dividono sul centro estivo unico a Cumiana

Stasera si riunirà il Consiglio pastorale. Mentre il sindaco spera che arrivi una proposta alternativa per rispondere alle richieste di un maggior numero di famiglie

Comune e Parrocchie si dividono sul centro estivo unico a Cumiana

Il Comune e le Parrocchie di Cumiana si dividono sul progetto di un’estate ragazzi unica e il rischio è che diverse famiglie restino senza un’alternativa per l’estate. Molto dipenderà dalle decisioni del Consiglio pastorale straordinario che si terrà stasera.

Sono state ore complicate in paese, dopo l’incontro di mercoledì sera, che doveva mettere le basi del centro estivo unico. Una soluzione che secondo il sindaco Roberto Costelli avrebbe permesso di fronteggiare meglio i costi e rispondere alla richiesta delle famiglie, anche alla luce della decisione delle Figlie di Maria Ausiliatrice di non organizzare il consueto centro estivo.
Le norme anticontagio sono stringenti e non prevedono solo distanziamento tra i bambini e i ragazzi, ma una serie di altre regole che complicano molto, rispetto al passato,  l’organizzazione di centri estivi.

«Noi avremmo voluto fare un’iniziativa comune con le Parrocchie, perché ci sembrava la strada migliore. Avevamo proposto anche un coordinatore unico che fa riferimento all’ambito della Chiesa – spiega il sindaco Roberto Costelli –. Ma le Parrocchie hanno una visione differente».

Visione che il parroco don Carlo Pizzocaro chiarisce: «Mentre eravamo favorevoli ad un coordinamento squisitamente tecnico, non abbiamo potuto, in coscienza, pensare ad un’omologazione di “stile”: la mission cristiana è differente, pur nella totale stima di tutte le altre proposte. Pertanto siamo impossibilitati a contribuire con il nostro specifico alla grande sfida di questo tempo e auguriamo il meglio a chi se ne farà carico».

Il contributo delle Parrocchie, però, sarebbe determinante agli occhi del sindaco: «Io avrei preferito una soluzione condivisa, ma spero davvero che decidano comunque di organizzare un centro estivo. Sarebbe fondamentale. Quello comunale, che si farà al Centro sportivo Camusso, può ospitare 100 o 110 bambini e non riuscirà a soddisfare tutte le richieste».

Marco Bertello

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