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Estate 2020 ad Abano Terme: intervista al sindaco Federico Barbierato

Salute e natura, cultura ed enogastronomia: sono questi i pilastri della proposta a "Km 0" del Comune di Abano Terme per l'estate 2020. Che tipo di vacanza verrà offerta? Come verranno accolti i turisti? Ne parliamo con il sindaco, Federico Barbierato

Pubblicato da Torino Oggi su Martedì 5 maggio 2020

Politica | 06 giugno 2020, 15:10

Elezioni Torino, il no del Pd ad alleanze con Appendino unisce il centrosinistra

Pronti a dar vita ad una nuova coalizione per il 2021 Progetto Torino, Moderati, Italia Viva, +Europa e Azione

Elezioni Torino, il no del Pd ad alleanze con Appendino unisce il centrosinistra

Il no del Pd ad alleanze con il M5S, per le elezioni di Torino del 2021, unisce la coalizione di centrosinistra.

Dopo la riunione di ieri dei Dem torinesi - al termine della quale i Segretari Metropolitano e Regionale Carretta e Furia hanno annunciato come il Partito Democratico punti ad essere perno di un fronte "civico ampio di centrosinistra, che sappia essere alternativo a chi ha deluso alla guida della città in questi anni e ad una destra non credibile e inadeguata a governare", arrivano le prime adesioni. 

A confermare la volontà di correre nuovamente insieme, così come accaduto per le Comunali del 2016, Progetto Torino e i Moderati. Da entrambi gli schieramenti emerge la richiesta di discontinuità con il passato e di rinnovamento. Portas & Co - da sempre contrari anche a livello nazionale ad alleanze con i pentastellati - per la scelta del candidato sindaco auspicano le primarie, "strumento utile di scelta e dibattito politico".

Anche Italia Viva raccoglie l'invito del Pd torinese: "Non possiamo che accogliere con soddisfazione le dichiarazioni del Partito Democratico. Da molto tempo chiedevamo che si facesse chiarezza e che si scegliesse la discontinuità con l‘esperienza di Governo dei 5 stelle a Torino", hanno dichiarato i parlamentari 'renziani' Silvia Fregolent e Mauro Marino, assieme al Coordinatore di Italia Viva Torino Davide Ricca. "Siamo disponibili al confronto su come ricostruire la città, noi idee ne abbiamo: incontriamoci".

A salutare con grande favore il no all'unione con Appendino +Europa e Azione. Per i primi è una condizione "indispensabile per avviare un confronto politico", mentre i sodali di Calenda e Richetti hanno affermato sin dal principio "di voler costruire un progetto alternativo per la Città di Torino, finalizzato a riparare ai danni causati dalla Giunta M5S nei suoi 5 anni di malgoverno".

Anche Federico De Giuli, Presidente dell’Associazione Laboratorio Civico, ha apprezzato la presa di posizione del Pd torinese: “Bene cogliere la volontà diffusa di invertire la rotta a livello politico, partendo dai progetti e dalle idee, invece che da nomi e dai personalismi. Definiamo insieme l’area progressista al cui interno tutti possano confluire e sentirsi rappresentati. Laboratorio Civico vuole continuare a essere uno strumento a disposizione della collettività per diventare motore di cambiamento e nuove prospettive”.

"Accogliamo con interesse la proposta fatta dai vertici del Partito Democratico, mirata alla costruzione di un percorso comune in vista dele prossime elezioni amministrative cittadine", ha detto Mario Giaccone della Lista Monviso Francesco Tresso lista Civica per Torino. "Ci sembra urgente intraprendere un percorso condiviso che a partire dalle peculiarità di ogni gruppo conduca all’individuazione di un programma e di un candidato sintesi del patrimonio comune, in cui le forze civiche possono giocare un ruolo importante".

redazione

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