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Ambiente e Natura | 11 giugno 2020, 15:00

Quasi liberi… ma non dimentichiamoci delle nostre piante

Le avete seguite e curate in questi mesi sui vostri terrazzi e giardini, ora che è finito il lockdown non possono essere abbandonate. Ecco allora qualche semplice consiglio per tenerle sott'occhio

Quasi liberi… ma non dimentichiamoci delle nostre piante

Buongiorno e bentornati in questa rubrica. Potete trovarci e interagire più facilmente con quesiti e nostre risposte sul nostro gruppo Facebook "Blossom Suite - Orchidee: cura e vendita". Ci occuperemo di dare semplici consigli per gestire le piante che teniamo in casa, sul balcone o in giardino.

Dopo più di tre mesi di chiusura in casa, la gente ha finalmente ripreso a uscire nei weekend, a spostarsi, a passare tempo in compagnia si spera con le dovute cautele.

Però le piante che in questo periodo avete seguito con attenzione sui vostri terrazzi e giardini purtroppo non possono spostarsi né rendersi autonome, quindi ecco a voi qualche consiglio di base per tenerle sott'occhio.

Acqua: argomento spinoso, ma fondamentale. A eccezione di specie di piante tipiche delle paludi, le altre temono ristagni di acqua che porta a marciumi radicali prima e poi alla morte della pianta. Quando bagnate, prendete la mano a evitare che si accumuli acqua nel sottovaso e se succede, svuotate il sottovaso. Prime avvisaglie di eccesso d’acqua possono essere punte marroni e bordi gialli.

Colori analoghi anche in carenza d'acqua… ma la differenza la si capisce subito. Se la terra nel vaso è asciutta, non è per eccesso d'acqua. In previsione di lunghe assenze, ci sono dispositivi programmabili per l'innaffiatura regolare.

Parassiti: con la bella stagione i molti insetti parassiti delle piante riprendono a pieno ritmo il loro ciclo vitale e cercano nelle piante i nutrienti necessari, delle volte con conseguenze fatali sulle piante. Occhi aperti quindi a macchie, foglie bucate, piccoli insetti che camminano su foglie e fusti e prendere le misure adeguate o con la rimozione manuale degli "ospiti" o con un trattamento insetticida.

Cocciniglia nel primo caso, bruchi o lumache nel secondo.

Afidi… di solito in prossimità di boccioli, fiori e gemme. Di solito sono colonie gestite da formiche, quindi se vedete o le formiche o gli afidi bisogna approfondire e intervenire.

Per gli amanti delle soluzioni naturali, un ghiottone di afidi è la coccinella. Se la trovate e la ponete delicatamente dove ci sono gli afidi, farà rapidamente piazza pulita senza nessun danno alla vegetazione.

Nutrienti: soprattutto se a inizio primavera non avete provveduto a concimare le vostre piante, durante questa fase vegetativa si possono vedere macchie di colore diverso sulle foglie che sono degli indicatori di carenza di alcuni elementi. I principali elementi, se mancano, danno i colori riportati in figura. 

Malattie: altre volte strane macchie (soprattutto se nere o scure) oppure di colore biancastro non sono dovute ai punti su citati ma a malattie di vario tipo: micosi, virosi e batteriosi.

Cancro del legno, micosi del genere Stereum Sp. Inizia con piccole "ulcere" tagli sui rami, ma se trascurato può arrecare danni importanti alle piante. Meglio prenderlo all'inizio e dare una soluzione rameica localizzata ben concentrata.

Oidio, micosi facilmente riconoscibile con macchie bianche sulle foglie, si previene e combatte con una soluzione rameica.

Virosi: ce ne sono alcune e come tutti i virus mancano prodotti chimici molto efficaci. Per ora tagliare la parte infetta e tagliarla e ancora la soluzione più efficace. Sono allo studio e in vendita i primi prodotti a base di olio ozonizzato che sembrano dare buoni risultati. In foto il mosaico, virus di pomodoro, tabacco e molte altre piante.

Sole: la luce è sicuramente un elemento vitale per le piante, tuttavia il suo eccesso può comportare bruciature sulle foglie, aumentare di molto la traspirazione delle foglie (quindi bisogna bagnare con maggior frequenza). Se notate bruciature e la pianta è da sole pieno, vuol dire che avete bagnato poco. Se invece la pianta non è da sole pieno, portatela in zona più ombrosa prima di causare danni irreversibili.

Attenzione che anche le piante grasse quasi mai sono da sole diretto tutto il giorno… e soprattutto dopo durante il periodo in casa, vanno riabituate al sole o si ustionano anche loro.

Per maggiori informazioni, vi attendiamo sul nostro gruppo.

Domenico Simonetti

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