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Cultura e spettacoli | 11 giugno 2020, 14:35

Le discoteche torinesi costrette a trasformarsi per sopravvivere: diventeranno cocktail bar e ristoranti

Impensabile, almeno in questa fase, immaginare una pista da ballo piena di giovani: ecco perché, in via temporanea, le discoteche saranno obbligate a reinventarsi. Chiesti aiuti concreti, come lo sconto sulla Tari

Le discoteche torinesi costrette a trasformarsi per sopravvivere: diventeranno cocktail bar e ristoranti

Cambiare, per non estinguersi. Il piano B delle discoteche torinesi, più che un'opzione diventa un obbligo in una fase 2 che limita (e non poco) le interazioni tra le persone ed è fondata sul distanziamento sociale. Si spiega così la conversione temporanea che vedrà locali soliti ospitare balli sfrenati in ristoranti o cocktail bar.

A Torino il settore delle discoteche e dello spettacolo notturno è un'industria in grado non solo di garantire svago e divertimento a migliaia di giovani e non, ma anche un posto di lavoro e un reddito a migliaia di famiglie tra cantanti, dj, fornitori, ballerini, organizzatori di eventi, pr, tecnici del suono e delle luci. Oggi, a patire gli effetti della pandemia, sono soprattutto loro. I primi a fermarsi e gli ultimi a ripartire. Da qui il grido di dolore, il disperato appello al Comune di Torino e alla Regione Piemonte: un aiuto concreto per ripartire. Di certo, almeno in un periodo limitato di tempo, i locali della notte convertiranno il loro core-business, e si limiteranno a somministrare cibo e bevande, senza organizzare spettacoli.

Un cambiamento reso possibile da una delibera che, una volta approvata, consentirà alle discoteche di riaprire sotto una forma differente: con un piccolo contributo, i locali potranno dare da mangiare o da bere senza per forza essere costretti a mettere della musica. Il via libera è stato confermato dall'assessore al Commercio del Comune di Torino, Alberto Sacco: "I titolari dei locali si sono ingegnati per rendere le strutture idonee, l'unico problema è quello relativo alla normativa regionale sulla monetizzazione dei parcheggi". "Abbiamo attivato un tavolo con la Regione, ma stiamo pensando di trovare un escamotage che permetta intanto di velocizzare i tempi" ha confermato l'assessore.

Chi chiede attenzioni per il mondo della notte è la consigliera Federica Scanderebech, che si concentra sulla questione della monetizzazione dei posteggi: “Prevedendo queste riconversioni in deroga, le discoteche si troverebbero a dover fronteggiare nuove spese e nuovi investimenti, che dovrebbero essere sgravati in un momento di crisi ed emergenziale come questo, dove non solo in questi giorni sono chiamati a pagare cifre consistenti per l’IMU. Necessario quindi che il Comune apra un dialogo anche con la Regione per valutare azioni di aiuto soprattutto per questi provvedimenti, monetizzazione dei posteggi, delle precedenti giunte che ho sempre contestato e che trovo vessatori per tutti gli imprenditori”.

I gestori delle discoteche chiedono di poter ritornare a lavorare, nel limite del possibile. "Abbiamo avvertito un senso di abbandono, l'estate passa in fretta e senza un'organizzazione rapida rischiamo di perdere dei dipendenti" è l'allarme lanciato da Alessandro Mautino, presidente di Epat e titolare della discoteca Milk. "Chiediamo al Comune di intervenire quantomeno sulla Tari: che senso ha pagare l'imposta rifiuti per i mesi in cui i rifiuti non sono stati prodotti?" è la domanda posta da Mautino.

Su questo aspetto è arrivata l'apertura di Sacco: "Dalla Tari agli sgravi, passando per agevolazioni di ogni tipo, farò di tutto per aiutare i gestori dei locali". A tal proposito, raccogliendo l'appello del responsabile dei pubblici esercizi di Confesercenti Luca Amato, l'assessore ha aperto alla possibilità, già a partire da lunedì, di rivedere gli orari che attualmente limitano l'apertura dei locali e la gestione dell'asporto: "Se tutto va come deve andare in questo weekend, faremo le valutazioni necessarie e cambieremo le limitazioni a livello di orari". Si incrociano le dita, dunque: se commercianti e popolo della movida dovessero continuare a rispettare le regole come fatto fino ad ora, a partire da lunedì si potrebbe arrivare al tanto auspicato allentamento delle restrizioni per i locali".

Andrea Parisotto

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