Storie sotto la Mole | 14 giugno 2020, 10:24

Quella volta che Michel de Nostredame (Nostradamus) venne a Torino

Il racconto vero o verosimile di un incontro tra i Savoia e il misterioso medico/profeta francese

Quella volta che Michel de Nostredame (Nostradamus) venne a Torino

Il medico entrò nella sala seguito da un servitore sollecito. Avvolto nella sua palandrana scura incuteva una certa naturale reverenza e altrettanta curiosità. Era stato chiamato dalla Francia ed accolto con tutti gli onori dovuti a un uomo della sua fama.

Attese seduto su una comoda poltrona. Su un tavolino un bicchiere di vino e dei piccoli dolci. “Desiderate altro?” chiese il servitore. Lui si limitò a un cenno di diniego con il capo. Troppo preso com'era da alcuni fogli che teneva sulle ginocchia e leggeva e rileggeva. Una parte delle sue Profezie, ancora in essere.

Quasi non si rese conto della porta che si apriva alle sue spalle. La duchessa varcò la soglia, dietro di lei la dama di compagnia e un segretario.

"Benvenuto" disse e Michel de Nostredame si inchinò profondamente.

"Grazie di avermi chiamato, è un piacere per me rendermi utile. Ho portato strumenti e testi ma, onestamente, ancora non so quale dovrebbe essere il mio compito. Di cosa mi dovrei occupare?"

La nobile fece cenno al suo segretario, "Vi spiegherà tutto lui più tardi, ma prima facciamo una passeggiata nei giardini, sono splendidi in questa stagione".

La duchessa e il medico davanti, la dama e il segretario qualche passo più indietro, tutti e quattro passeggiavano tra le aiuole. "Davvero meraviglioso, ne convengo” disse il medico osservando un bocciolo di rosa. "Bello ma fragile" rispose la donna. “È per questo motivo che amo la mia professione, perché mi permette di rendere più forti anche i più fragili"

Poche ore dopo il medico era seduto nel piccolo studio del segretario.

"Cos'ha la duchessa di Valois?" gli chiese.

"Non riesce a rimanere incinta. La dinastia ha bisogno di un erede ma questo erede non vuole proprio arrivare"

"Ci sono molti medici capaci da queste parti, perché avete chiamato me?"

"Perché abbiamo sentito parlare del vostro olio miracoloso"

"Solo Dio è in grado di fare miracoli"

"Certo, ma un medico bravo come voi può avvicinarsi parecchio, no?"

Michel de Nostredame, detto Nostradamus, sorrise, "Diamo un erede a casa Savoia", concluse.

Narra la leggenda, ma le prove storiche al riguardo sono poche, che a metà del XVI secolo il famoso Nostradamus – medico, astrologo e profeta –  venne in visita a Torino, per aiutare la duchessa Margherita di Valois, moglie del Duca Emanuele Filiberto di Savoia, ad avere un figlio. Di sicuro sappiamo solo che nel 1562, presso il Castello di Rivoli, vide la luce Carlo Emanuele. Che sia merito di Nostradamus o meno, l’erede venne finalmente al mondo.

Rossana Rotolo

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Rossana Rotolo

Nata e vissuta a Torino, mi sono allontanata per qualche anno ma, dopo due brevi parentesi a Berlino prima e in Trentino poi, ho deciso di tornare a casa. Nonostante un’educazione di carattere prettamente scientifico, la passione per la scrittura ha preso presto il sopravvento e ho cominciato a raccontare con costanza il mondo della creatività, dall’arte contemporanea al teatro, dall’editoria all’arte di strada. Ho fatto del racconto del talento altrui la mia più grande missione.

Storie sotto la Mole
Poche città posseggono un patrimonio di storie e leggende quanto Torino. Ho ideato questa rubrica per dare spazio ai numerosi miti nati all’ombra della Mole: dall’origine dei dolci più prelibati, agli angoli nascosti della città fino ai numerosi fantasmi che ne occupano vie e palazzi. In questo spazio racconto a modo mio le storie più note, quelle meno note e anche alcune di mia completa invenzione.

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