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Cronaca | 18 giugno 2020, 13:00

La compagna e gli amici vogliono realizzare “Il sogno di Pino” a Luserna San Giovanni

L’uomo, mancato per un arresto cardiaco, stava mettendo su casa per lasciarla alla figlia

La compagna e gli amici vogliono realizzare “Il sogno di Pino” a Luserna San Giovanni

Poche settimane fa ha comprato l’alloggio che tanto sognava, ma non è riuscito a entrarci per un arresto cardiaco che l’ha portato via in poco tempo. Ora la compagna e gli amici vogliono realizzare “Il sogno di Pino”.

Fra qualche giorno, Giuseppe “Pino” Pagano avrebbe compiuto 53 anni. Originario di Piossasco, lavorava in Freudenberg a Luserna San Giovanni, paese dove viveva da anni e aveva una figlia con la compagna Micaela Pittavino. Lunedì della scorsa settimana si è sentito male e giovedì si è spento.

Una notizia che ha colpito parenti, amici e conoscenti, perché molti lo ricordano con affetto anche a distanza di anni.

La sua passione per il reggae e per le moto, una parola buona per tutti e il sorriso sul viso, Pino non lasciava indifferente chi lo incontrava.

«Mi sono resa conto di quanto la gente gli volesse bene dai messaggi e dalle telefonate che ho ricevuto – racconta con emozione Micaela –. Era una persona altruista e di cuore, ha lasciato molta positività attorno a sé. Riusciva a chiacchierare con un bambino di 3 anni, come con un nonnetto di 90. Tanti ragazzi lo vedevano come uno zio». “Pino” infatti sapeva consolare e far sorridere tutti, da chi aveva avuto un lutto a chi aveva problemi di cuore ed era appena stato lasciato dalla ragazza o dal ragazzo.

Anche i colleghi di lavoro lo ricordano come una persona solare e disponibile. Da poco tempo aveva comprato un piccolo alloggio sotto quello della compagna e lo stava ristrutturando per lasciarlo alla figlia Emily di 10 anni. Un sogno che la realtà ha tristemente e bruscamente interrotto.

«Nelle notti insonni di questi giorni, mi chiedevo come avessi potuto ricordarlo e aiutarlo e ho pensato a una raccolta fondi, partendo da quella che colleghi e amici stavano facendo – rivela –. Mi piaceva l’idea di finalizzarla a questo progetto a cui lui teneva tanto».

È nata così l’iniziativa “Il sogno di Pino” che si sta diffondendo con il passaparola e sui social. Lo scopo è raccogliere fondi per poter coprire i costi dell’acquisto dell’alloggio. I soldi, per chi non lavorava in fabbrica con lui, vanno versati all’iban  IT49B3608105138244414144434, intestato a Micaela Pittavino.

Purtroppo non è detto che il progetto vada a buon fine: «Mi sono confrontata con un avvocato che mi ha spiegato che sarà poi il giudice a decidere se questa spesa per la casa sarà ammissibile o meno, poiché l’erede diretta di Pino è nostra figlia» spiega Micaela. Una cosa che ha precisato anche nel messaggio che accompagna l’appello, «perché voglio che sia chiaro che sto facendo tutto per lui e per i sacrifici che ha fatto per la sua piccola Emily».

Ma intanto Pino ha fatto un regalo a molte persone che potranno avere una vita nuova grazie ai suoi organi e tessuti: «Quando è stato male, mio figlio gli ha fatto un messaggio cardiaco, che purtroppo non è bastato per salvargli la vita, ma ha preservato gli organi, che ho deciso di donare – è commossa Micaela –. È stata una scelta difficile, ma lui era un donatore di sangue e avrebbe voluto donare il midollo, perciò ho pensato che sarebbe stata una cosa che avrebbe approvato e un modo per ricordare la sua generosità».

Marco Bertello

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