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Economia e lavoro | 18 giugno 2020, 17:25

Coronavirus e sanificazione degli ambienti

Questo 2020, a causa dell’emergenza coronavirus, ha cambiato in modo non preventivabile, almeno fino a pochi mesi fa, il nostro quotidiano e le abitudini di tutti noi

Coronavirus e sanificazione degli ambienti

Questo 2020, a causa dell’emergenza coronavirus, ha cambiato in modo non preventivabile, almeno fino a pochi mesi fa, il nostro quotidiano e le abitudini di tutti noi. Per mesi, durante la così detta fase di lockdown, siamo stati costretti a rimanere in casa, senza avere la possibilità di uscire e incontrare i nostri amici ed i nostri parenti, e in molti casi senza aver neanche la possibilità di lavorare, se non per quei lavori socialmente ritenuti necessari per il mantenimento delle attività basilari quali quelle in ambito medico e sanitario, o per la distribuzione e la vendita di beni di prima necessità.

Le fasi successive dell’emergenza

Il passaggio alla fase 2 ha previsto un progressivo ritorno alla normalità, pur mantenendo l’obbligo del distanziamento sociale di almeno un metro, e quello di indossare la mascherina, i guanti monouso e tutti i dispositivi di protezione individuale. In questa fase è ovviamente necessario essere estremamente prudenti al fine di evitare che la curva dei contagi si rialzi pericolosamente. Nonostante questo, è altrettanto necessario cercare di ritornare alla vita sia per un aspetto meramente umano e sociale, che per un fattore socio economico: un Paese fermo da tutti i punti di vista vedrebbe la propria economia crollare. Per venire incontro ad entrambe le esigenze, i luoghi aperti al pubblico come i negozi, i centri commerciali, gli uffici, tutte le attività di ristorazione, devono seguire una serie di rigide prescrizioni in materia di sanificazione degli ambienti.

Cos’è la sanificazione

Quando si parla di sanificazione cosa si intende? Fino a pochi mesi fa, non avremmo saputo fare una reale distinzione fra pulizia, detersione e sanificazione. Probabilmente utilizzavamo questi vocaboli come sinonimi ma, in realtà, non è così.

La pulizia consiste in quell’insieme di attività manuali che hanno lo scopo di rimuovere fisicamente lo sporco visibile come la polvere, le macchie e i residui dagli ambienti e dalle superfici. Essa si effettua con l’utilizzo di acqua e detergenti, ed è quella che pratichiamo quotidianamente, anche banalmente nelle normali pulizie di casa.

La disinfezione, invece, si concretizza nell’applicazione di agenti disinfettanti di natura chimica o fisica (ad esempio la disinfezione si può effettuare anche attraverso il calore), in grado di ridurre, raggiungendo la distruzione o l'inattivazione, il carico microbiologico negli ambienti, sugli oggetti e sulle superfici che andiamo a disinfettare.

Parliamo infine della sanificazione ambientale: innanzitutto va detto che non può esservi vera ed efficace sanificazione senza una preliminare operazione di pulizia, in quanto non è possibile sanificare un ambiente sporco. Una volta terminate le operazioni di pulizia, si potrà procedere con la sanificazione che permetterà di poter accedere agli ambienti in condizioni di assoluta sicurezza. La sanificazione ricomprende tutte le procedure necessarie, come facilmente intuibile dalla parola stessa, a rendere un ambiente sano, e deve essere effettuata attraverso l’uso di prodotti chimici detergenti specifici come l'alcol e l'ipoclorito di sodio, quella che comunemente chiamiamo candeggina, a concentrazioni ben precise: i disinfettanti, infatti, devono contenere almeno il 70% di alcol o lo 0,1% di cloro. Considerando l’importanza che riveste tutto ciò, è necessario rivolgersi a professionisti come Rentacs per raggiungere dei risultati ottimali.



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