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Economia e lavoro | 18 giugno 2020, 15:59

Imprese e cultura: una piattaforma condivisa per portare i musei in digitale e promuovere Torino

Dal tavolo dell'Unione Industriale un impulso anche per il marketing territoriale e la collaborazione tra pubblico e privato

Imprese e cultura: una piattaforma condivisa per portare i musei in digitale e promuovere Torino

Studiare una piattaforma condivisa di digitalizzazione delle esperienze museali a cui affiancare un marketing territoriale, il lancio di una nuova immagine di Torino e la creazione di network strategici tra enti pubblici, privati e strutture ricettive. Sono le proposte emerse durante l’ultimo incontro del Tavolo di Coordinamento Imprese & Cultura, promosso dal Gruppo Se.T.I. (Servizi e Terziario Innovativo) dell’Unione Industriale, che vede la presenza di oltre sessanta partecipanti. Il Tavolo, che raggruppa tutte le istituzioni culturali della Città, si è riunito per la prima volta dopo i mesi del lockdown che ha lasciato in ginocchio le attività culturali e turistiche torinesi 

Il comparto culturale, motore di crescita economia e sociale, è uno dei più colpiti dalla crisi causata dalla diffusione del Covid- 19, con un deficit di incassi e fatturato di quasi il 70% a livello nazionale. “Non possiamo permetterci di diventare una città senza eventi di rilevanza e istituzioni culturali di prima fascia - commenta il presidente Seti, Giovanni Fracasso -. Il substrato culturale che ci caratterizza è fondamentale per il futuro di Torino, per i suoi abitanti, e anche per il sistema delle imprese. Di più, lo è per il nostro Paese nel complesso: perché se una città si spegne, è un danno per tutta la nazione. In primo luogo, quindi, il Governo deve adottare delle misure per la sopravvivenza del mondo culturale e turistico italiano. Ed è proprio a completamento di ciò, che iniziative di collaborazione e confronto come il nostro Tavolo diventano strategiche. Ora più che mai è fondamentale mettere insieme le energie di tutti, condividendo proposte e best practice - perché tra noi ci sono vere e proprie eccellenze in questo senso - per rendere gli enti del nostro settore culturale il più possibile solidi e autonomi nel lungo periodo. Penso, a questo proposito, anche a progetti condivisi che facciano economia di scala e consentano di avere nuove fonti di ricavo, aumentando la sostenibilità collettiva”.

Per il rilancio del settore serve programmare alcune strategie a medio e lungo termine, come la realizzazione di una piattaforma digitale per la realizzazione di visite virtuali - anche a pagamento. Inoltre, per attrarre nuovi visitatori e al contempo rilanciare l’immagine di Torino, è necessario razionalizzare i canali comunicativi e attuare una politica di incoming in grado di mettere a sistema le collaborazioni tra pubblico e privato, puntando su nuove connessioni.

“Nei mesi in cui l’emergenza ha chiuso l’Italia – ha spiegato Dario Gallina, presidente dell’Unione Industriale di Torino - è emerso con forza un rinnovato bisogno di cultura, antidoto in grado di attenuare la paura nei momenti estremi, di sopperire all'impossibilità dell’incontro regalando benessere. Abbiamo assistito alla creazione di modalità digitali, inedite e bellissime, di fruizione culturale e artistica: molte di queste eccellenze siedono intorno al nostro Tavolo. E allora, oggi più che mai, questo luogo di riflessione, questo sodalizio tra istituzioni culturali e imprese diventa fondamentale. È il momento di rimboccarsi le maniche e tratteggiare un percorso ​per ripartire, facendo fronte comune, mettendo insieme proposte ed energie”.

M.Sci

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