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In Breve

| 18 giugno 2020, 08:59

Lorenzo Sonego: agli Assoluti da numero 1 e ambasciatore della Città di Torino

Alla vigilia dei Campionati Italiani Assoluti in programma a Todi dal 21 al 28 giugno, il tennista ha incontrato i giornalisti nella prima conferenza dopo il lockdown per l'emergenza sanitaria che si è svolta ierimattina al Circolo della Stampa Sporting

Lorenzo Sonego: agli Assoluti da numero 1 e ambasciatore della Città di Torino

Alla vigilia dei Campionati Italiani Assoluti in programma a Todi dal 21 al 28 giugno, Lorenzo Sonego ha incontrato i giornalisti nella prima conferenza dopo il lockdown per l'emergenza sanitaria che si è svolta ierimattina al Circolo della Stampa Sporting, da tre mesi nuovamente sua sede di allenamento sotto la guida del suo coach Gipo Arbino.

Lorenzo Sonego scenderà in campo a Todi da testa di serie numero uno, favorito assoluto del torneo che incoronerà i campioni d’Italia 2020: “Numero uno o numero quattro del tabellone non cambia, anzi – ha affermato il venticinquenne torinese n. 46 del ranking ATP -. Ci sono giocatori forti e con esperienza che sicuramente potranno mettermi in difficoltà e che dalla loro avranno il vantaggio di non avere nulla da perdere. Parlo di giocatori come Gaio, Fabbiano, Marcora, Moroni.”

Proprio ieri è arrivato l’annuncio da parte della Città di Torino della sua nomina ad “ambasciatore nel mondo delle eccellenze del territorio torinese” insieme ad altri sei illustri concittadini, nomina fortemente voluta dalla sindaca Chiara Appendino: “Un incarico che mi riempie d’orgoglio – ha dichiarato -. La sindaca è una mia tifosa oltre che un’appassionata di tennis, ci sentiamo spesso prima dei tornei, è stata in tribuna a Wimbledon a vedermi. Ritengo che stia facendo molto e bene per Torino, una città che trovo meravigliosa e di cui vado fiero. In questo senso, dal primo momento in cui ho annusato che sarebbe stata sede delle ATP Finals, ho sempre sperato che ce la facesse e farò di tutto per esserci e per vivere fino in fondo, in qualunque modo mi sarà concesso, questo straordinario evento”.

Insieme al suo allenatore Gipo Arbino, Lorenzo ha parlato del suo attuale stato fisico: “Lo stop per l’emergenza sanitaria è stato per certi versi una fortuna, nel mio caso, perché mi ha permesso di recuperare dal mio problema al polso. In questi mesi allo Sporting mi sono allenato bene, con giocatori come Andrea Vavassori, Julian Ocleppo e alcuni agonisti del settore d’eccellenza del Circolo, alcuni con qualche punto ATP, ragazzi entusiasti che vogliono intraprendere la mia strada”.

Arbino ne evidenzia i miglioramenti tecnici: “Servizio e rovescio, in particolare. E’ in forma, può fare bene, e soprattutto ha una grande voglia di tornare a competere”. Da parte sua Lorenzo non vede l’ora di rientrare in campo: “La cosa più difficile da recuperare? La distanza dalla palla, la scioltezza e il ritmo della partita. Ma ho voglia di tornare a gareggiare: non appena ci sarà il via, prendo le valigie e parto per la trasferta americana. Non vedo l'ora di tornare a provare le emozioni della partita. Mi piace sempre di più giocare sul veloce. Le nuove regole? Non mi convincono, anche se da fuori forse sembrano migliori. A me piace stare tanto sul campo, lottare, temo che queste regole possano togliermi delle emozioni”.

M.B.

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