Attualità | 21 giugno 2020, 11:00

Giornata Mondiale del Rifugiato 2020: Il Progetto RESCUE! e Il Gusto del Mondo mettono in pratica il dialogo interculturale tramite l’arte e il cibo

Oggi dalle 17 al Parco del Valentino ci sarà un incontro per riflettere nella pratica il concetto di RIFUGIO, promuovere il diritto d’asilo, la solidarietà e il valore dell’accoglienza e proporre delle pratiche riguardo al riscatto alimentare e umano

Giornata Mondiale del Rifugiato 2020: Il Progetto RESCUE! e Il Gusto del Mondo mettono in pratica il dialogo interculturale tramite l’arte e il cibo

In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, il Progetto RESCUE! e Il Gusto del Mondo hanno ideato un’iniziativa volta a creare uno canale di dialogo interculturale per riflettere e incontrare voci diversi sul senso profondo di questa giornata. 

Alle 18 va in scena un breve estratto di Raymi,  l’opera teatrale scritta da Vicente Cabrera, che narra il disagio di un ragazzo che ha dovuto viaggiare la cui drammaturgia è il frutto di una raccolta di interviste a ragazze e ragazzi del progetto contro lo spreco alimentare RePoP, Eco Mori di Eco dalle Città, a Porta Palazzo. 

L’appuntamento è previsto per oggi pomeriggio alle 17 al Parco del Valentino. Non mancheranno buona musica dal vivo e il cibo preparato dalla start up, Il Gusto del Mondo. 

Il Progetto RESCUE! – I frutti di un seme  

“Progetto RESCUE! è nato da un piccolo seme piantato in un terreno fertile, il quale ha portato i suoi frutti in pochissimo tempo. Ci siamo chiesti: cosa vuol dire arrivare in un Paese che non riconosce il tuo passato?” – Camilla Sandri Bellezza, attrice.

Il Progetto RESCUE! è una rete di sostegno per artisti extra-comunitari e non solo. Nasce nel 2019 a Torino con l’intenzione di creare un gruppo, un canale di contatto con artisti provenienti da tutto il mondo che, per cause economiche e per il mancato riconoscimento in Italia del titolo di studio ottenuto nel Paese d’origine, hanno messo da parte le loro pratiche artistiche.  Il Progetto RESCUE! è “cultura viva, non è arte fine a se stessa, è dinamismo e creazione continua, in un dialogo completo, interculturale e umano basato sulla solidarietà, il mutuo aiuto e l’amore” – lo definisce così Vicente Cabrera, attore cileno. 

Di artisti extra-comunitari che hanno dovuto abbandonare il loro talento ce ne sono tanti. Il team di questi giovani ragazzi vuole impedire che le abilità artistiche vengano sprecate e il fine ultimo è quello di fare di queste peculiari ricchezze un lavoro che sappia dare dignità alla vita.

Al suo esordio, il Progetto RESCUE! si ritrova a dover affrontare le difficoltà del Coronavirus. Lo spirito di iniziativa di Vicente Cabrera e Camilla Sandri Bellezza  ha dato forma a Canta Oltre, una serie di concerti a sostegno della rete di solidarietà e dei suoi beneficiari nella città di Torino. L’iniziativa nasce in collaborazione con Guarda Oltre, azione spontanea di solidarietà avviata da Il Gusto del Mondo. In quell’occasione le due realtà hanno avviato una prima collaborazione portata ora avanti con l’organizzazione dell’incontro per la Giornata Mondiale del Rifugiato. Paradossalmente, la pandemia è stata l’occasione ideale per fare rete ed incontrare tante realtà che a Torino operano in sostegno all’altro. 

Tanto è stato forte l’impatto di Canta Oltre, che il Progetto RESCUE! ha vinto la Call #RaccontoPlurale promossa dalla Fondazione CRT. 

Raymi – L’opera teatrale 

È la storia di Raymi, di un viaggio e delle sue difficoltà. È una storia che ripercorre il passato e i racconti della terra natale, che emoziona con il disagio della rotta, che racconta dell’arrivo in una terra straniera.

La drammaturgia, scritta da Vicente Cabrera, parte dall’archetipo del viaggio, ma si arricchisce delle storie reali delle ragazze e dei ragazzi extracomunitari di EcoMori e Sentinelle dei rifiuti del progetto RePoPP di Eco dalle Città. Ricordi felici, canti, balli, ma anche tanta difficoltà. 

L’idea di questo progetto è nata prima della quarantena, ma l’idea di metterlo in scena oggi ha un senso: voler dare voce all’iniziativa stessa, dando un riscontro pratico nella società e nella realtà. Insieme a Il Gusto del Mondo, incontrarsi oggi vuol dire, riprendendo le parole di Vicente: “non dimenticare questo tipo di migrazione, vuol dire non dimenticarsi mai che siamo fatti da migrazioni, da sempre, siamo un popolo meticcio e in questo vogliamo sostenere la solidarietà e abbattere le disuguaglianze.” 

Continua Camilla: “È importante condividere il work in progress del nostro lavoro in questa giornata perché portiamo alla città il nostro modo di praticare l’accoglienza e la condivisione, ogni azione è una riflessione e un percorso… una pratica.  Ecco, ci interessa proprio questa parola.”

Nella giornata di oggi è importante, come sostengono Vicente e Camilla, che ci sia una chiara azione, di apertura al dialogo e al confronto e che il suo significato non si perda nel pregiudizio della società.  

“Oggi celebriamo l’incontro, non tra l’italiano e lo straniero ma l’incontro tra due persone.” 


Giulia Amodeo

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Giulia Amodeo

Ogni forma d’arte mi affascina e la passione per la scrittura mi accompagna fin dalle scuole Elementari. Nata a Priverno (LT), sono laureata in Comunicazione Interculturale e attualmente studio Comunicazione, ICT e Media. Dopo due anni di scoperta della cultura francese e molti viaggi alle spalle, che mi hanno educata al rispetto e all’amore delle diversità, sono arrivata a Torino, dove vivo ormai dal 2016.

Strade aperte
Questa rubrica nasce convogliando insieme viaggi, scrittura e un’identità culturale fluida e in costante arricchimento grazie all’incontro con l’altro. L'obiettivo è raccontare la multiculturalità che fa di Torino una delle città più ricche e accoglienti. Quartieri carichi di fascino sono popolati da persone di diversa provenienza e cultura. Si parla di storie di vita, di festività nazionali provenienti da tutto il mondo, di lotte pacifiche di natura sociale, di comunità. Culture, ma anche altro, soprattutto con la collaborazione di chi rappresenta le numerose comunità straniere presenti nel territorio piemontese: i Consoli.

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