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Scuola e formazione | 23 giugno 2020, 17:50

"Vogliamo garanzie sulla riapertura dei nidi comunali a settembre": i genitori scrivono al Comune

Già cinquanta firme in due giorni per la lettera indirizzata alla sindaca Appendino e all'assessora Di Martino. "La progettazione va fatta per tempo: si sfruttino luglio e agosto come approccio al ritorno in autunno"

"Vogliamo garanzie sulla riapertura dei nidi comunali a settembre": i genitori scrivono al Comune

"Gentile Sindaca, gentile Assessora". Comincia così la lettera che alcuni genitori di bimbi iscritti agli asili nido di Torino hanno voluto indirizzare nelle scorse ore a Chiara Appendino e ad Antonietta Di Martino. Sullo sfondo, una tematica che per lunghi mesi (quelli del lockdown) è rimasta in secondo piano, ma che ora sta emergendo in tutta la sua evidenza: la situazione dei bambini, per le scuole di ogni ordine e grado. In questo caso, però, si tratta dei più piccoli. Quelli che, dicono i genitori (a firmare la lettera sono state già 50 persone nel giro di due giorni) "sono stati i grandi assenti dalle Politiche nazionali in tempo di pandemia (...) la fascia 0-3 è stata la più dimenticata".

Non un attacco, ma un appello sì: accorato. "Comprendiamo che anche il nostro Comune avesse finora le mani legate, dal momento che non erano ancora state individuate dal Governo le linee guida necessarie al funzionamento delle attività educative. Abbiamo appreso con sollievo che il DPCM del 11 giugno individua finalmente le linee guida necessarie al funzionamento delle attività educative della fascia 0-3 e che esse sono state recepite dal Presidente della Regione Piemonte. Chiediamo pertanto di avere informazioni certe e ufficiali su come i Servizi Educativi

intendono organizzare la riapertura dei Nidi Comunali a Settembre. Riteniamo che sia necessaria l’elaborazione di un Progetto che tenga conto della necessaria ridefinizione logistica ed educativa sulla base delle esigenze sanitarie di protezione".

Perché se quello che non manca, al momento, è il tempo, è altrettanto vero che bisogna muoversi in anticipo per non farsi trovare impreparati. "E’ ovvio che la 

progettazione vada fatta per tempo e che debba essere accessibile alle famiglie secondo i criteri di trasparenza portati avanti dal Comune. Inoltre, secondo il Regolamento Comunale dei Nidi d’Infanzia, nel mese di Luglio i Nidi funzionano con orario normale e nel mese di Agosto possono restare aperti con orario ridotto. Per più di tre mesi del tempo del lockdown abbiamo tenuto i nostri figli a casa, molti di

noi hanno faticosamente tentato di conciliare i tempi del lavoro con quelli della gestione famigliare. In questo tempo i bambini hanno completato i loro primi fondamentali compiti evolutivi senza vedere più i coetanei e gli altri adulti affettivamente significativi: hanno iniziato a camminare, a parlare, a conoscere il modo. Per più di tre mesi sono e siamo stati da soli nelle nostre case. L’apertura di attività ludico-ricreative estive non è la risposta adeguata. I Nidi non hanno solo una funzione di custodia, come bene sanno i Dirigenti dell’Area Educativa che li hanno progettati. I Nidi hanno un’importante funzione educativa e pedagogica che necessita di continuità. Chiediamo pertanto la riapertura estiva dei Nidi a cui i nostri figli sono iscritti, gestiti dagli educatori che i nostri figli conoscono. Essi non sono sostituibili con altre strutture in cui in bambini non si sono ambientati e non conoscono il personale". La fascia d’età 0-3 è molto delicata, come certamente sapete, e necessita di continuità. In questi mesi gli educatori hanno tentato faticosamente di garantire questa continuità. Hanno rielaborato creativamente le attività per adattarle alla distanza interpersonale necessaria al tempo di emergenza sanitaria. Si sa che la didattica a distanza è stata una difficile sperimentazione, una sperimentazione che rischiava di restare perdente in partenza con bambini di un’età così piccola. Ma gli educatori di molti Nidi hanno saputo vincere questa sfida utilizzando i mezzi tecnologici a disposizione per mantenere vivo il dialogo con le famiglie, seguire e sostenere i progressi evolutivi dei bambini attraverso videochiamate, continuare a proporre attività formative e informative".

E concludono, gli autori della lettera: "Gli educatori sono per noi a tutti gli effetti adulti affettivamente significativi per i nostri figli. Le attività ludico-ricreative in avvio non garantiscono questa continuità e vanificano questo sforzo. Per questo chiediamo la riapertura dei Nidi in cui i nostri figli sono iscritti per il mese di Luglio e di Agosto a tempo ridotto, come da Regolamento. Questa riapertura può configurarsi anche come fondamentale fase di sperimentazione per una definitiva ripresa del servizio a Settembre. Noi famiglie abbiamo necessità della garanzia della ripresa del servizio dei Nidi a Settembre e chiediamo che ci venga data, non a parole ma con i fatti. La riapertura dei Nidi Comunali a Luglio in presenza degli educatori che i nostri figli conoscono è uno di questi possibili “fatti”".

Massimiliano Sciullo

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