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Estate 2020 ad Abano Terme: intervista al sindaco Federico Barbierato

Salute e natura, cultura ed enogastronomia: sono questi i pilastri della proposta a "Km 0" del Comune di Abano Terme per l'estate 2020. Che tipo di vacanza verrà offerta? Come verranno accolti i turisti? Ne parliamo con il sindaco, Federico Barbierato

Pubblicato da Torino Oggi su Martedì 5 maggio 2020

Scuola e formazione | 24 giugno 2020, 12:43

Anche a Torre Pellice si manifesta per la scuola in presenza e il tempo pieno

All’iniziativa nazionale ha aderito il gruppo spontaneo di genitori dell’Istituto Rodari che dà appuntamento in piazza della Libertà domani

La scuola elementare di Torre Pellice

La scuola elementare di Torre Pellice

C’è anche Torre Pellice fra le sessanta città italiane in cui domani, giovedì 25 giugno, si manifesterà per chiedere la riapertura delle scuole in presenza e a tempo pieno per tutti gli studenti. Lanciata dal comitato “Priorità alla scuola” all’iniziativa hanno aderito 48 organizzazioni del mondo della scuola tra sindacati, associazioni di docenti, genitori e studenti. A Torre Pellice è il gruppo spontaneo dei genitori degli alunni che frequentano l’Istituto comprensivo Rodari – in particolare le elementari - ad aver organizzato la manifestazione di giovedì. «Si tratterà di un sit-in dalle 18 alle 19 in piazza della Libertà» annuncia per il gruppo Sara Tron.

Il comitato finora si è occupato di raccolta fondi a sostegno dell’Istituto Rodari ma ha deciso di aderire perché preoccupano le incognite sull’inizio del nuovo anno scolastico, come spiega Tron: «Pesa l’assenza di chiarezza sul distanziamento necessario: le aule non sono abbastanza grandi. Inoltre, in caso di sdoppiamento dello classi il rischio è di perdere il tempo pieno e una riduzione di tempo scolastico rappresenterebbe un nuovo problema sulle spalle delle famiglie».

Anche l’ipotesi di ricorrere nuovamente alla didattica a distanza preoccupa i genitori: «Nonostante l’ottimo lavoro degli insegnanti è stato impegnativo per le famiglie e ai bambini sono mancati la socialità con gli altri alunni e il rapporto con i maestri – aggiunge –. Ben venga l’innovazione digitale ma in contesto scolastico».

Elisa Rollino

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