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Cronaca | 30 giugno 2020, 13:07

E’ ricominciata la lotta alle zanzare su tutto il territorio di Chivasso

Il progetto è finanziato al 50 per cento dalla Regione Piemonte

E’ ricominciata la lotta alle zanzare su tutto il territorio di Chivasso

E’ ricominciata in questi giorni, sul tutto il territorio della città di Chivasso, il Progetto “Lotta alle Zanzare”, finanziato al 50 per cento dalla Regione Piemonte ai sensi della L.R. 75/95 e attuato dai tecnici di IPLA (Istituto per le Piante da Legno e l’Ambiente – Società controllata dalla Regione). 

Si tratta di un’iniziativa a cui l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Claudio Castello ha deciso di aderire a partire dello scorso anno, dopo averlo abbandonato nel 2015, mettendo a disposizione, per il 2020, una somma di 9.320,00 Euro.

 “E’ ormai un dato certo che la zanzara tigre ha colonizzato gran parte del nostro territorio e solo la continuità delle azioni di lotta rappresenta la strada per contenere la diffusione di questi insetti e tutelare la salute dei cittadini - commentano il Sindaco Claudio Castello e l’Assessore all’Ambiente Pasquale Centin -. Per questo motivo, compatibilmente con le risorse a nostra disposizione ed anche grazie al finanziamento messo a disposizione dalla Regione Piemonte, anche quest’anno e negli anni a venire continueremo con la lotta biologica. Il progetto prevede una serie di interventi compatibili con l’ambiente e con la salute dei nostri cittadini, ma soprattutto dei nostri bambini che potranno giocare all’aria aperta senza essere punti dalle zanzare”.

La lotta biologica alle zanzare prevede il continuo monitoraggio delle caditoie pubbliche per l’individuazione e l’eliminazione dei focolai larvali: interrompere il ciclo vitale delle zanzare prima che diventino soggetti adulti è sicuramente lo strumento più efficace di contrasto. Gli interventi di disinfestazione sul verde verranno invece adottati nel caso in cui venga riscontrato un elevato livello di infestazione di zanzare, in ragione del fatto che la loro efficacia dura al massimo 48-72 ore.

Un’attenzione particolare verrà data ai quattro plessi scolatici in cui si svolgono i Centri estivi in modo da garantire attività serene e sicure alle bambine e ai bambini che partecipano. È stato già effettuato un sopralluogo nelle scuole interessate e l’intervento avverrà nei prossimi giorni. 

Accanto agli interventi che il Comune può mettere in atto negli spazi pubblici, grazie ai contributi della Regione e alle competenze tecniche di IPLA, è fondamentale che anche i singoli cittadini si impegnino per contrastare la diffusione delle zanzare nelle aree private, che sono la porzione più estesa del territorio, modificando alcune abitudini e seguendo alcune buone pratiche, soprattutto l’eliminazione di ristagni anche piccoli di acqua o il loro trattamento con prodotti specifici, per eliminare le condizioni favorevoli alla riproduzione di questi insetti.

L’Ordinanza n. 229 del 19/06/2020 del sindaco Claudio Castello ricorda le azioni che devono essere messe in atto da tutti per contenere la presenza delle zanzare, e soprattutto della zanzara tigre:

a. evitare l'abbandono definitivo o temporaneo negli spazi aperti pubblici e privati, compresi terrazzi, balconi, lastrici solari e orti, di oggetti e contenitori di qualsiasi natura dimensione ove possa raccogliersi acqua piovana, ivi compresi copertoni, bottiglie, bidoni, lattine, barattoli e simili;

b. procedere allo svuotamento dell’eventuale acqua contenuta in contenitori e alla loro sistemazione in modo da evitare accumuli idrici a seguito di pioggia; diversamente, l’obbligo alla loro chiusura mediante rete zanzariera o coperchio a tenuta o allo svuotamento giornaliero, con divieto di immissione dell’acqua nei tombini; non si applicano tali prescrizioni alle ovitrappole inserite nel sistema regionale di monitoraggio dell’infestazione;

c. procedere al trattamento dell’acqua presente in tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche, presenti negli spazi di proprietà privata, ricorrendo a prodotti di sicura efficacia larvicida. In alternativa, l’obbligo alla chiusura degli stessi tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche con rete zanzariera che deve essere opportunamente mantenuta in condizioni di integrità e libera da foglie e detriti onde consentire il deflusso delle acque;

d. tenere sgombri i cortili e le aree aperte da erbacce da sterpi e rifiuti di ogni genere, e sistemarli in modo da evitare il ristagno delle acque meteoriche o di qualsiasi altra provenienza;

e. svuotare le fontane e le piscine non in esercizio o eseguire adeguati trattamenti larvicidi;

f. svuotare almeno ogni due giorni le vaschette dei condizionatori;

g. controllare che grondaie e caditoie non siano otturate, mantenendo in efficienza i relativi sistemi di raccolta e smaltimento delle acque piovane; evitare raccolte d'acqua dovute ad avvallamenti od anfratti nel terreno, su teloni e su manti di copertura di terrazzi, tettoie ecc.

h. all’interno dei cimiteri, qualora non sia disponibile acqua trattata con prodotti larvicidi, i vasi portafiori devono essere riempiti con sabbia umida. In caso di utilizzo di fiori finti il vaso, se collocato all’aperto, dovrà essere comunque riempito di sabbia o forato.

Per maggiori informazioni visita il sito: www.comune.chivasso.to.it

c.s.

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