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Economia e lavoro | 30 giugno 2020, 15:53

Federalberghi Torino: "La crescita del 2019 e degli ultimi 10 anni fermata dal coronavirus"

Il presidente Fabio Borio: “Questo è il momento per progettare il futuro di Torino e del nostro territorio per tornare il prima possibile ai livelli pre-pandemia”

Federalberghi Torino: "La crescita del 2019 e degli ultimi 10 anni fermata dal coronavirus"

Il 2019 del turismo si è chiuso in positivo per Torino e la provincia, con una crescita del 2% nell’occupazione delle camere d’albergo rispetto al 2018 e un tasso di occupazione medio di quasi il 70%, a conferma del trend che negli ultimi dieci anni ha certificato una crescita lenta ma costante dei flussi turistici verso la città e il suo territorio. Una serie positiva che si interromperà con il 2020 che, a causa della pandemia da Covid-19, potrebbe essere l’anno zero del turismo per Torino. È quanto emerge dall’Assemblea annuale di Federalberghi Torino, quest’anno svoltasi a distanza per rispettare le normative sul distanziamento sociale e il contenimento del contagio.

Secondo i dati raccolti dall’Associazione i mesi migliori sono stati quelli compresi tra gennaio e luglio grazie alla coda della stagione sciistica, ai ponti di primavera – con punte dell’80-85% per l’occupazione nel weekend di Pasqua –, ai congressi, agli eventi e ai picchi del 90-95% registrati per le partite della serie A. Il mese peggiore è stato agosto in riduzione rispetto anche al 2018, tradizionalmente uno dei periodi meno positivi per il comparto turistico-ricettivo per via dell’assenza di grandi eventi e manifestazioni in grado di attrarre turisti. Nell’ultima fase dell’anno ottobre e novembre hanno fatto segnare risultati positivi mentre un lieve calo è stato evidenziato nel mese di dicembre, nonostante i dati incoraggianti nei giorni a ridosso di Capodanno.

La composizione dei turisti evidenzia ancora una netta preponderanza di turisti italiani (70%) rispetto agli stranieri che tuttavia continuano a crescere. Quanto ai motivi di viaggio c’è un sostanziale equilibrio tra il turismo leisure e quello business.  

Il 2020, che nelle previsioni avrebbe dovuto segnare una significativa crescita dei flussi turistici, sarà invece l’annus horribilis del turismo anche torinese a causa del Covid-19. Dopo una lieve flessione a gennaio (-2% rispetto a gennaio 2019), l’esplosione della pandemia e l’adozione delle misure di contenimento del contagio hanno determinato una perdita di fatturato di 100 milioni di euro nel periodo compreso tra il 20 febbraio e la fine di maggio, con un tasso di occupazione a marzo e aprile – tradizionalmente mesi di alta stagione per Torino – che si è fermato all’1% e con molte strutture che sono state costrette a chiudere per contenere le perdite. Federalberghi Torino stima inoltre che solo Torino abbia perso quasi 2 milioni di presenze turistiche tra febbraio e giugno.

L’Associazione ha avviato e portato avanti in questi mesi un intenso dialogo con il Comune di Torino e la Regione Piemonte chiedendo sgravi e agevolazioni per resistere e superare la crisi economica. Uno sforzo che si è già tradotto in alcune importanti iniziative, che Federalberghi auspica possano essere ulteriormente integrate ma soprattutto rese maggiormente incisive e calibrate per il settore turistico ricettivo, indubbiamente quello più colpito dalla crisi economica in corso. <s></s>

Federalberghi Torino rilancia il tema della programmazione e invita ad accelerare il processo per arrivare alla definizione di un modello organizzativo efficace che metta in rete gli albergatori, gli imprenditori del settore e le istituzioni al fine di creare le condizioni per un rapido ritorno ai livelli pre-pandemia.

Dichiarazione di Fabio Borio, presidente di Federalberghi Torino: "I dati relativi al 2019 confermano il trend di crescita lento e costante che nell’ultimo decennio ha portato Torino a inserirsi tra le principali mete turistiche italiane, subito dopo città d’arte come Roma, Firenze, Venezia e Napoli, a dimostrazione che il nostro territorio ha enormi potenzialità non ancora del tutto sfruttate. Il 2020, a causa del Covid-19 e del suo impatto sull’economia globale, segnerà una brusca inversione di tendenza. Le istituzioni, sia a livello nazionale che locale, non sono rimaste sorde ai nostri appelli e questo è certamente un segnale positivo. Non è tuttavia il momento per guardare indietro, i mesi che abbiamo di fronte devono essere visti come l’occasione, forse l’ultima che ci viene concessa, di ripensare il sistema turistico torinese, di riconvocare le parti attorno a un tavolo e di arrivare alla definizione di un modello organizzativo. Al tempo stesso dobbiamo puntare con forza sulla programmazione, sulla promozione e sulla comunicazione dell’offerta turistica del nostro territorio".

"Non possiamo più perdere tempo, si avvicina sempre più in fretta il momento nel quale Torino tornerà ad essere al centro della ribalta internazionale grazie alle Atp Finals, un’occasione che la città, il territorio e tutto il Piemonte non possono sprecare. Dobbiamo chiederci oggi quale sarà il futuro del turismo per Torino, essere in grado di sognarlo ma soprattutto di progettarlo".

 

Federalberghi Torino ha inoltre deciso di lanciare un’iniziativa per sostenere ancora meglio gli imprenditori del comparto turistico-ricettivo in una fase di crisi economica che si preannuncia lunga. L’Associazione offrirà agli associati un anno di polizza gratuita per la difesa penale e gli illeciti amministrativi.

comunicato stampa

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