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Scuola e formazione | 01 luglio 2020, 15:02

Rientro a scuola, il sindaco di Rivoli scrive al premier Conte e alla ministra Azzolina

Tragaioli: "Contiamo di poter dare informazioni certe alle famiglie nelle prossime settimane per permettere loro di organizzarsi"

Rientro a scuola, il sindaco di Rivoli scrive al premier Conte e alla ministra Azzolina

Se il fronte scuola resta quello con più incognite (e meno risposte) dopo l'emergenza Covid, anche i singoli Comuni stanno cercando di attivarsi. E se questa mattina, a Collegno, l'amministrazione ha voluto incontrare gli addetti ai lavori, allo stesso modo, a Rivoli, il sindaco Andrea Tragaioli ha preso carta e penna e ha voluto far sentire la sua voce al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e alla Ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina: il tema della lettera, la necessità di risorse economiche per il nuovo anno scolastico.

Il tutto in attesa della giornata di domani, quando si svolgerà il secondo incontro con le Dirigenti scolastiche per un aggiornamento dopo la pubblicazione delle linee guida della Ministra e per stilare un protocollo per la riapertura in sicurezza dell’anno scolastico tra le Direzioni Scolastiche e l’Amministrazione al fine di evidenziare la concordia istituzionale nelle decisioni che verranno prese.

"Il tema scuola è al centro della nostra attività amministrativa che ha intensificato il confronto con i dirigenti scolastici e gli uffici comunali coinvolti - scrive Tragaioli nella sua missiva inviata al Governo -. C’è molta attesa da parte dei genitori di conoscere come sarà la ripartenza nei plessi scolastici dei propri figli anche alla luce delle linee guida da voi indicate. Questo emerge dal Decreto Scuola può essere condiviso da noi Sindaci ma rischia di essere un libro di buone intenzioni che non potranno essere attuate, senza una adeguata copertura economica mirata in particolare ad alcune voci. E’ lungimirante parlare di “Scuola diffusa”, un po’ meno di turni e di ritorno al Sabato, ma comunque il tutto ruota intorno anche al trasporto degli scolari, che richiede di essere potenziato con un conseguente aggravio economico da parte dei Comuni a cui è richiesto questo servizio".

"L’offerta formativa del pomeriggio oltre al tema del trasporto (se si scelgono attività nei musei, nei parchi ecc) si porta dietro anche la necessità di trovare ulteriore personale educativo che impone la ricerca di maggiori risorse - ha aggiunto il primo cittadino di Rivoli -. Interessante anche l’incentivo a recuperare locali o strutture per venire incontro alle esigenze delle classi ma questo non è possibile per molti Comuni a tre mesi dalla riapertura a causa dello stato manutentivo. A questo proposito sarebbe opportuno come in occasione dei terremoti, che la Protezione Civile mettesse a disposizione dei Comuni, che ne farebbero richiesta, delle casette prefabbricate da utilizzare come aree didattiche. Questo tanto atteso Decreto Scuola ha generato molte aspettative che ricadano, ora, con forza sui Sindaci e le Direzioni didattiche attraverso linee guida che si inseriscono in un contesto già difficile, in tempi normali, soprattutto per quanto riguarda i servizi scolastici. Questa è una sintesi delle problematiche a cui ci troveremo di fronte in questi giorni, pressati, giustamente, dalle necessità di risposte da parte dei comitati genitori. Abbiamo bisogno da subito di conoscere dal Governo oltre i buoni propositi anche le coperture finanziarie per attuare i principi del Decreto Scuola nei nostri Comuni". 

"Auspichiamo - conclude Tragaioli - di poter dare informazioni certe alle famiglie nelle prossime settimane per consentire loro di poter organizzare la ripartenza scolastica conformemente ai loro impegni lavorativi e di gestione familiare".

redazione

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