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Politica | 02 luglio 2020, 18:59

Preioni (Lega): "Sì alla sub-commissione sul Covid, ma non sia un terreno di scontro perché non c’è mai stato un caso Piemonte"

Ma Grimaldi (Luv) lo attacca: "Negano l'evidenza. Vogliamo la verità sulla Fase 1 e giustizia per le morti nelle rsa"

Preioni (Lega): "Sì alla sub-commissione sul Covid, ma non sia un terreno di scontro perché non c’è mai stato un caso Piemonte"

Sì della Lega alla proposta di istituire una sub-commissione in seno alla commissione Sanità per analizzare l’emergenza Covid, "un confronto che permetta al Piemonte di attrezzarsi al meglio per affrontare future emergenze sanitarie senza che sia uno strumento di propaganda per le opposizioni", avverte il capogruppo del Carroccio in consiglio regionale Alberto Preioni.

"Abbiamo sempre ritenuto che un contenitore istituzionale sia importante per il confronto - aggiunge Preioni -. Ma io continuerò a dire e lo dirò sempre che il nostro assessore alla Sanità, la nostra giunta, i nostri operatori sanitari hanno fatto tutto il possibile. Non c’è stato un caso Piemonte, nessuno è stato lasciato fuori dalle terapie intensive e l’Emilia Romagna, pur avendo più vittime Covid di noi, non è mai stata un caso nazionale, e solo perché è governata dalla sinistra. Noi abbiamo piuttosto ereditato una situazione sanitaria difficile e complessa, che ha dimostrato l’importanza dei presidi e della medicina del territorio. Sicuramente dei problemi ci sono stati, ma sono state molte di più le cose che hanno funzionato: si sono raddoppiate le terapie intensive, triplicate le sub intensive, più che decuplicati i laboratori analisi. Mi auguro che questo non diventi un luogo di scontro e propaganda per le minoranze, anche perché ricordo che la richiesta di un’indagine nazionale del nostro capogruppo alla Camera Riccardo Molinari non è stata accolta".

“Ritardi nell'esecuzione dei tamponi, che hanno compromesso la capacità di diagnosi, nella presa in carico delle RSA, nell’approvvigionamento dei Dispositivi di Protezione Individuale, e nella formazione delle ‘Usca’. Volevamo una commissione d’inchiesta vera, volevamo poter visionare tutti i documenti che ci aiutassero a capire chi ha sbagliato e che cosa non ha funzionato in Piemonte durante l’emergenza da Covid-19” ha commentato Marco Grimaldi, capogruppo di Liberi Uguali Verdi.

"La Lega chiede da inizio legislatura una Commissione autonomia che gli dia più poteri ma, nell'emergenza, ha dimostrato di non saper utilizzare neppure quei poteri ordinari che in altre Regioni hanno permesso di fronteggiare molto meglio la crisi sanitaria – prosegue Grimaldi –. Nonostante la lega continui a negare il 'caso Piemonte', siamo la seconda Regione italiana per casi di positività al Covid e, per questi motivi, avremmo votato anche una commissione solo d’indagine, che ci permettesse almeno di comprendere quali errori sono stati commessi per non riproporli in futuro. Il risultato – conclude Grimaldi – lascia l’amaro in bocca e una domanda senza risposta: di cosa hanno paura la Lega, il Presidente Cirio, gli assessori Icardi e Caucino?".

"Tra marce indietro, rinvii e confronti abbiamo finalmente ottenuto che venga avviata un’indagine conoscitiva sulla gestione dell’emergenza Covid-19, guidata dalle Opposizioni", annuncia invece il capogruppo del Pd Raffaele Gallo. "Avremmo preferito che il centrodestra affrontasse subito l’analisi di quanto accaduto in questi ultimi mesi e non si sottraesse a quello che dovrà essere un confronto per migliorare la sanità piemontese e per essere pronti a affrontare nel modo corretto eventuali future emergenze".

 

redazione

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