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Attualità | 03 luglio 2020, 16:30

Il direttore della Pastorale universitaria candida Torino a sede dell'istituto italiano per l'intelligenza artificiale

Don Luca Peyron, in un post su Facebook, ha spiegato che la città "avrebbe tutte le carte in regola". D'accordo anche Massimiliano Cipolletta di Unione Industriale

Il direttore della Pastorale universitaria candida Torino a sede dell'istituto italiano per l'intelligenza artificiale

Creare a Torino un Istituto italiano per l'intelligenza artificiale "che guidi lo sviluppo e gli studi locali e attiri talenti internazionali, favorendo il trasferimento tecnologico tra università e aziende". A 'candidare' il capoluogo piemontese ad ospitare un centro di riferimento per l'Ai è il direttore della Pastorale Universitaria torinese e regionale.

Secondo Don Luca Peyron il capoluogo piemontese "avrebbe tutte le carte in regola", come ha scritto in un lungo post su Facebook, "sia dal punto di vista tecnologico, con due grandi Atenei di respiro internazionale, che su questi temi si collocano ai massimi livelli, insieme a un tessuto imprenditoriale interessante, sia dal punto di vista logistico. Ma soprattutto ha le carte in regola perché ha la cultura giusta per lo sviluppo dell'AI in salsa italica".

Don Luca cita Primo Levi e Calvino, la cultura dei santi sociali, del lavoro, ed evidenzia che "Torino è la prima Diocesi in Italia ad avere un Apostolato Digitale. Le forze sociali, politiche, accademiche - assicura - non avranno problemi a cantare in coro questa candidatura ed i nostri giovani ricercatori sono pronti".

"Condividiamo la proposta di realizzare a Torino un Istituto Italiano per l'Intelligenza Artificiale - dichiara Massimiliano Cipolletta, Presidente del Gruppo ICT dell’Unione Industriale di Torino -, che, come cita il documento del Mise, “guidi lo sviluppo e gli studi locali, e attiri talenti internazionali, favorendo il trasferimento tecnologico tra università e aziende”.”

"Se l’intelligenza artificiale - aggiunge Cipolletta - è un tema centrale per la crescita del Paese, la realizzazione di un Istituto ad hoc può guidare le nostre imprese verso nuovi livelli di efficienza e sostenibilità, portando benefici importanti in termini di competitività, sviluppo economico, promozione di competenze oltre che evoluzione tecnologica ed innovazione”.

"Le aziende del territorio sono pronte ad affrontare questa importante opportunità - conclude il Presidente del gruppo ICT - , e ci rendiamo disponibili fin da ora ad avviare un tavolo di lavoro finalizzato a unire tutti gli attori istituzionali, accademici e imprenditoriali, ed elaborare un progetto condiviso".

E d'accordo si dichiara anche Silvio Magliano, capogruppo dei Moderati in consiglio Comunale: "Il nuovo Istituto Nazionale per l'Intelligenza Artificiale approdi a Torino: la nostra città può diventare una delle capitali di questo settore riacquistando così un ruolo strategico riconosciuto a livello nazionale e internazionale. Sostengo senza mezzi termini la proposta di Don Luca Peyron (Direttore della Pastorale Universitaria e Coordinatore dell’Apostolato Digitale di Torino), proposta che va nel senso dello sviluppo e della crescita e che potrà consentire a Torino di tornare ad attrarre talenti. La nostra città ha tutte le potenzialità e le infrastrutture per rappresentare una candidatura credibile. Le ricadute in termini occupazionali, di sviluppo e di prestigio sono facilmente immaginabili. Una proposta che, oltre tutto, va nel senso di una delle naturali vocazioni della nostra città, quella della ricerca tecnologica all’avanguardia. Mi metto a disposizione a mia volta per un progetto che sostengo, così come sostengo l’idea di avviare al più presto un tavolo di lavoro. Anche la politica è chiamata a rispondere: progetti di questo tipo vanno oltre gli schieramenti. Sono in gioco sviluppo, competitività e sostenibilità".

redazione

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