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Economia e lavoro | 04 luglio 2020, 06:18

Il trading on line è una truffa? Scopriamolo insieme

Molte persone negli ultimi decenni si sono avvicinate al mondo del trading on line. I motivi sono tanti: campagne pubblicitarie e di marketing aggressive da parte delle piattaforme

Il trading on line è una truffa? Scopriamolo insieme

Pro e contro del trading

Molte persone negli ultimi decenni si sono avvicinate al mondo del trading on line. I motivi sono tanti: campagne pubblicitarie e di marketing aggressive da parte delle piattaforme, l’illusione che il trading sia una lotteria che può arricchire chiunque ha fortuna.

Inoltre molte persone si sentono attratte da una vita finanziaria libera da preoccupazioni e dalla possibilità di gestire la propria giornata lavorando da casa.

Varie sono le motivazioni che spingono le persone ad avvicinarsi a questo mondo:alcune consapevoli, altre illusorie, ma chiunque all’inizio del percorso si è ritrovato almeno una volta a porsi queste domande: conviene fare trading? O è una truffa?

Per rispondere a questa domanda, bisognerebbe mantenere un approccio laico alla questione, senza pregiudizi di nessun genere facendo un’analisi razionale sui pro e i contro del trading.

Oggettivamente, e come abbiamo in parte accennato, i pro sono vari: la possibilità di alti guadagni è naturalmente il primo che ci viene in mente.

In effetti parliamo di un mondo finanziario all’interno del quale si può speculare o per meglio dire negoziare su asset tipo le valute, le azioni, le criptomonete che potrebbero portare dei rendimenti e degli introiti alti:tutto questo a patto di avere una solida formazione finanziaria sugli strumenti con i quali opereremo e sulle strategie di mercato.

Possiamo operare inoltre decidendo come gestire il nostro tempo, lavorando da casa con un pc o con un tablet: niente più orari e padroni, ma massima libertà di movimento. Possiamo anche accedervi, e a differenza di altre attività imprenditoriali anche con un capitale limitato, pagando tasse contenute(del 26 per cento).

Per quanto riguarda poi i costi di gestione dell’attività, ormai molte piattaforme di broker non chiedono costi fissi o abbonamenti, ma guadagnano trattenendo solo delle commissioni in base alle nostre operazioni. Questi vantaggi sono oggettivi e sono dimostrati dalle tante recensioni sul forex che possiamo leggere ogni giorno su Internet.

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Altrettanto oggettivi sono i contro.

Tra questi il primo è il rischio: anche per gli esperti e quindi a maggior ragione per i principianti, la volatilità del mercato non può mai dare certezze e il rischio di perdita è sempre nell’ordine delle possibilità.

Formarsi poi non è facile: jnfatti anche se molte pubblicità di finti guru sostengano che basti leggere una guida, la realtà è che serve molto studio e molta pratica.

Altro punto è la possibile mancanza di tempo se abbiamo già un lavoro impegnativo

Sarebbe bene partire quindi con un budget pre stabilito e soprattutto non bisogna avere fretta nella formazione. La conoscenza approfondita ci permetterà di avere le basi e le consapevolezze per non essere truffati.

Come proteggersi da una truffa nel trading on line?

Nel settore del trading, come in ogni altro settore, esistono gli avvoltoi senza scrupoli, pronti ad approfittare di persone alle prime armi ed inesperte.

Facilmente si può essere bombardati da pubblicità di siti broker truffa pronti a sfruttare l’ignoranza del trader alle prime armi, la sua voglia (o necessità) di guadagnare tanto e velocemente, facendo leva sulle emozioni estreme di ottimismo o di paura.

Parlando ad esempio del Forex , che altro non è che fare operazioni puntando sulle differente quotazioni delle valute, ci riferiamo a un mercato attorno al quale girano trilioni di dollari al giorno. Facilmente possiamo imbatterci in dei siti che propongono schemi salvifici puntano su frasi persuasive “se vuoi un sistema che ti garantisca che ti garantisca guadagni altissimi e rendite eterne.

Ci sono varie tipologie di truffe. La prima che ci viene in mente è la truffa elettronica tramite email spam, nella quale ci viene chiesto di inserire i nostri dati tipo nome, cognome e telefono.

Un’altra è la truffa telefonica. Potremmo ricevere chiamate con dei broker che in maniera insistente e quasi aggressiva, ci propongono di aprire seduta stante un conto in una piattaforma, rassicurandoci sul fatto che non corriamo rischi.

Altra truffa tipica, collegata in parte a quella precedente, è quella del rimborso: le stesse persone che ti telefonano ti promettono che ti risarciranno di eventuali perdite, con il motto utopico” puoi solo vincere”.

Abbiamo solo menzionato qualche possibile truffa: considerando che i nuovi avvoltoi si nascondono e si camuffano in vari modi ne possono nascere sempre di nuove.

Per evitare queste truffe è necessario captare alcuni segnali (richieste di dati, telefonate insistenti, promesse di guadagni sicuri), formarsi in maniera adeguata e iscriversi a piattaforme registrate alla Consob o altri enti, che all’estero, fungano da enti regolatori del mercato.



Richy Garino

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