/ Cronaca

Cronaca | 07 luglio 2020, 20:16

Multati di oltre 533 euro i rider che hanno protestato durante il lockdown: "Era un assembramento"

La rabbia dei manifestanti viaggia su Facebook: "Mantenute sempre le distanze di sicurezza. Queste multe sono un attacco politico alla lotta dei rider e al diritto di sciopero"

Foto tratta dal profilo FB di Deliverance Project

Foto tratta dal profilo FB di Deliverance Project

I rider che lo scorso 1° maggio avevano protestato in piano lockdown con una manifestazione in piazza Castello a Torino sono stati multati di 533 euro ciascuno (se pagate subito, ridotti s 373 euro). La motivazione? La "non osservanza del divieto di riunione o assembramento". Lo annunciano gli stessi rider sulla pagina Facebook "Deliverance Project", dove viene sottolineato come le multe siano state recapitate proprio nelle ultime ore.

"Durante tutto il periodo di lockdown il nostro lavoro è stata considerato un’attività essenziale - spiegano i rider -. Essenziale per chi ci sfrutta, naturalmente, che non poteva rinunciare a guadagnare sul nostro lavoro a scapito della nostra salute: infatti, come più volte ribadito, i dispositivi di sicurezza non ci sono stati forniti dalle aziende se non dopo molto tempo. Queste multe sono un attacco politico alla lotta dei rider e al diritto di sciopero; diritto che abbiamo ritenuto necessario esercitare anche in un momento così difficile. Ogni sera siamo stati costretti a passare ore davanti ai ristoranti con decine e decine di altri colleghi, senza dispositivi di sicurezza né attenzione per la nostra salute, messa sempre in secondo piano da chi ci sfrutta. La decisione di scendere in strada è stata intuitiva e immediata: se possiamo rischiare la nostra salute per gonfiare le tasche dei nostri padroni, allora possiamo farlo, in maniera consapevole e rispettando le misure di sicurezza, per rivendicare condizioni di lavoro migliori, oltre che per accusare le aziende di non aver fornito quei dispositivi di sicurezza che avrebbero dovuto proteggerci".

"Durante lo sciopero - specificano - abbiamo fatto sì che ogni singolo rider presente avesse una mascherina, che venissero rispettate le distanze e che ci fosse abbondante disponibilità di gel igienizzante, in modo che ognuno di noi fosse protetto e tutelato. Le multe che adesso stanno arrivando unicamente ai rider più generosi e attivi nelle lotte, ben conosciuti dalla polizia politica, indica chiaramente l’intento repressivo indirizzato verso la difesa dei padroni piuttosto che della salute".

redazione

MoreVideo: le immagini della giornata

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium