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Politica | 07 luglio 2020, 10:28

Assistenza e cura per la lotta alla sclerodermia: il Piemonte al lavoro per una rete regionale

Ad annunciarlo l'assessore Icardi, su sollecitazione di Magliano (Moderati): nel nostro territorio sono circa un migliaio i pazienti affetti da questa patologia

Assistenza e cura per la lotta alla sclerodermia: il Piemonte al lavoro per una rete regionale

Anche in Piemonte un piano terapeutico regionale per la cura dei pazienti affetti da sclerodermia, sul modello di quanto fatto da Lombardia, Marche e Liguria. A confermare che la Regione è al lavoro per costruire una rete territoriale uniforme per l’assistenza e la cura delle persone affette da questa patologia è l’assessore alla Sanità Luigi Icardi, su sollecitazione del capogruppo regionale dei Moderati Silvio Magliano.

Il  Gruppo Italiano per la Lotta alla Sclerodermia – ha spiegato Magliano questa mattina in Consiglio Regionale, illustrando l’interpellanza - ha dato vita al “Progetto ScleroNet” in Lombardia, il quale punta alla creazione di una rete di collaborazioni professionali tra differenti strutture ospedaliere, con l’obiettivo di migliorare l’assistenza di tutti i malati affetti da sclerosi sistemica”. “In Piemonte -ha proseguito - sono circa un migliaio i pazienti colpiti da questa malattia: nella nostra regione è stata unicamente costituito tra il San Luigi Gonzaga di Orbassano, il Mauriziano e la Città  della Salute un “Gruppo Malattie Rare”, al cui interno vi è una identificazione della Sclerodermia con un Piano Diagnostico Terapeutico Aziendale (PDTA), nel quale confluiscono le unità operative che seguono i pazienti sclerodermici”.

“La nostra Regione – ha replicato Icardi  - è stata la prima in Italia a riconoscere la sclerodermia come una malattia rara, con esenzione dei ticket. L’assessorato alla Sanità aveva attivato, prima dell’emergenza Covid , un tavolo per produrre un percorso consono con la nostra rete sanitaria per la cura di questa malattia”. “E’ necessario avere omogeneità di assistenza a livello regionale: ci stiamo lavorando con i gruppi, per elaborare un piano diagnostico terapeutico regionale” ha concluso l’esponente della giunta Cirio.

Cinzia Gatti

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