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Viabilità e trasporti | 07 luglio 2020, 20:39

Infrastrutture, la Regione scrive al governo: "Contenti che il Tav sia una priorità. Ma il progetto non va ridimensionato?"

Lettera del presidente Cirio e dell'assessore Gabusi inviata al premier Giuseppe Conte: "Come mai si parla di 'tunnel di base e adeguamento linea storica'?"

Infrastrutture, la Regione scrive al governo: "Contenti che il Tav sia una priorità. Ma il progetto non va ridimensionato?"

 

La Regione Piemonte scrive al premier, Giuseppe Conte, dopo aver letto il "Piano delle infrastrutture e dei trasporti per un'Italia ad Alta velocità", che include la nuova linea Torino-Lione tra le Opere Prioritarie".

"L'inserimento del Tav al primo posto delle dieci infrastrutture italiane prioritarie non può che farci piacere - scrivono il presidente Alberto Cirio e l'assessore ai Trasporti e alle Infrastrutture Marco Gabusi - ma ci preme portare alla sua attenzione la descrizione dei lavori dell’opera sintetizzati in 'tunnel di base e adeguamento linea storica'. Tale descrizione sembra ridimensionare la portata dell’opera, dal momento che l’adeguamento della linea storica indicato non è affatto equiparabile all'adeguamento delle 'tratte di accesso' previsto dal progetto".

"La realizzazione dell’opera, che è oramai irreversibile, per noi significa anche dare seguito a 100 milioni di opere di accompagnamento, alle quali non vogliamo rinunciare. L’adeguamento della linea storica escluderebbe di fatto la connessione della Tav con lo scalo di Orbassano con conseguenze estremamente dannose in quanto non solo la capacità della linea di accesso resterebbe la metà di quella di valico, ma anche perché il territorio ne soffrirebbe in maniera importante. Lo scalo di Orbassano risulterebbe tagliato fuori e andrebbe incontro a morte certa non potendo gestire treni lunghi e pesanti, mentre il traffico ferroviario si scaricherebbe nel centro delle cittadine di Grugliasco e Collegno dove la linea è già a pochi metri dalle case. Pesanti anche i contraccolpi per il servizio ferroviario metropolitano che utilizza la linea storica per il traffico pendolari da e per la Val di Susa".

"In estrema sintesi - concludono Cirio e Gabusi - al Piemonte resterebbe soltanto una sorta di 'servitù di passaggio' di una delle più grandi opere infrastrutturali degli ultimi decenni. Non vorremmo che la Torino-Lione diventasse la Milano-Lione. Ci preme infine ricordare che siamo in attesa di una risposta, ormai più che urgente, rispetto alla nomina dei Commissari straordinari per tre opere piemontesi - la Torino-Lione, l'Asti-Cuneo e la Pedemontana - di assoluta priorità strategica. Confidiamo che tali interventi siano stati inseriti nell'elenco delle 130 opere per cui il Governo provvederà alla nomina di commissari. In particolare, quello per la Torino-Lione potrà assicurare la realizzazione dell’infrastruttura, ma anche delle opere di accompagnamento, fondamentali per il Piemonte".

 

redazione

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