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In Breve

| 23 luglio 2020, 11:51

Addio al maestro Sergio Vatta, allenatore del formidabile vivaio del Toro Anni Ottanta

Per un breve periodo si trovò anche a guidare la prima squadra. Ha lanciato nel calcio decine di giocatori arrivati poi in serie A: Gigi Lentini il suo pupillo

Addio al maestro Sergio Vatta, allenatore del formidabile vivaio del Toro Anni Ottanta

Un altro pezzo della storia del Toro se ne va. E' mancato Sergio Vatta, maestro di calcio e di vita, il tecnico che era stato alla guida del settore giovanile granata nei favolosi Anni Ottanta, sfornando decine di talenti poi arrivati in serie A.

Vatta avrebbe compiuto 83 anni il prossimo anno, lui che era italianissimo, anche se nato a Zara, in Dalmazia. In gioventù subì in prima persona le conseguenze della seconda guerra mondiale. Dovette abbandonare gli amati territori dalmati, diventando esule. Si stabilì a Torino. Vatta negli anni sessanta fu calciatore nelle serie minori, ma la sua fama è dovuta ai risultati ottenuti da allenatore.

Cominciò ad allenare squadre minori alla fine degli anni sessanta: Fano, Ancona, Ivrea, Asti, Pro Vercelli e nel 1972 arrivò alla Junior Casale società blasonata relegata nelle serie minori. In due anni la portò in serie C1. Viste le sue ottime doti il Torino mise gli occhi su di lui e detto fatto nel 1976-77 divenne l’allenatore del settore giovanile granata. Con i giovani del Torino vinse due campionati Berretti, due campionati Primavera, sette coppe Italia Primavera e quattro tornei giovanili di Viareggio.

Lanciò nel mondo del calcio professionistico campioni come Dino Baggio, Benito Carbone, Sandro Cois, Roberto Cravero, Diego Fuser, Andrea Mandorlini, Giuseppe Pancaro, Roberto Rambaudi e Christian Vieri. Ma ilsuo pupillo è sempre stato Gigi Lentini, quello che, senza quel maledetto incidente dell'estate 1993, quando era al Milan, avrebbe potuto raggiungere vette incredibili, viste le sue doti fuori dal comune.

Nella primavera del 1989, a cinque giornate dalla fine di un campionato tribolato e disgraziato, l'allora presidente Borsano lo chiamò al capezzale della prima squadra, per provare ad evitare una retrocessione che pareva inevitabile. Malgrado una vittoria contro l'Inter dei record, il k.o. di Lecce all'ultima giornata fu fatale per i granata, che conobbero la seconda discesa in serie B della loro storia.

Esaurita l'esperienza con il Toro, dal 1990 al 1996 Vatta fu responsabile del settore giovanile della Figc, allenando futuri azzurri come Massimo Ambrosini, Alessandro Del Piero, Alessandro Nesta, Andrea Pirlo, Francesco Totti e Nicola Ventola. Gli ultimi incarichi da lui ricoperti furono quelli di allenatore della nazionale femminile, dal 1999 al 2001 responsabile del settore giovanile della Lazio con cui vinse due campionati e l’ultimo incarico in Grecia come responsabile del settore giovanile del Paok Salonicco.

"Il calcio italiano perde un altro straordinario protagonista, di Vatta ricorderemo la sua grande passione per questo sport e l'attenzione che ha riservato al mondo giovanile. Senza di lui, l'Italia calcistica sarebbe stata più povera di campioni". Il presidente della Figc, Gabriele Gravina, ha ricordato così Sergio Vatta.

Che tanto ha fatto anche per la causa azzurra, ma che continuava a seguire con affetto e passione soprattutto il suo Toro. Adesso lo farà da lassù, dove potrà incontrare Valentino Mazzola e gli Invincibili, lui che ricordava sempre di averli visti giocare dal vivo. Buon viaggio, maestro.

Massimo De Marzi

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