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Attualità | 01 agosto 2020, 14:33

"Feel Safe", la tecnologia che permette di partecipare a un evento in sicurezza: come funziona

Utilizzata durante Torino-Verona, lo scorso 22 luglio, potrebbe essere il preludio al ritorno dei tifosi negli stadi. Ma non solo

"Feel Safe", la tecnologia che permette di partecipare a un evento in sicurezza: come funziona

Tornare a vivere gli eventi pubblici nella massima sicurezza. È questo l'obiettivo per il quale lavora la WES- Worldwide Exhibition System azienda che si occupa della progettazione e realizzazione di spazi espositivi per stand fieristici, allestimenti di mostre o progetti di interior design per aziende e spazi commerciali. Per raggiungere tale scopo, l'azienda milanese ha creato "Feel Safe": un nuovo e avveniristico sistema progettato per garantire i più alti standard di sicurezza nell’accesso alle grandi strutture pubbliche e private. Un progetto che porta la firma anche di Giorgia Calandriello, albenganese trasferitasi a Milano, oggi responsabile commerciale di WES.

Ed è proprio Giorgia a svelare nei dettagli quanto progettato e sperimentato già nel mondo del calcio. Dallo scorso 22 luglio, infatti, in occasione della partita Torino-Verona di Serie A, la nuova tecnologia è stata utilizzata per garantire l’ingresso in sicurezza di giornalisti e addetti ai lavori allo Stadio Olimpico “Grande Torino”. Ma in concreto, di che si tratta?

"'Feel Safe' è l’integrazione di tutte le tecnologie presenti un questo momento sul mercato - spiega - realizza in automatico il rilevamento della temperatura corporea e il riconoscimento del corretto posizionamento della mascherina, se questi due parametri sono corretti si passa poi alla parte di igienizzazione. A quel punto non ci si limita solo alle mani ma si mettono i piedi sopra un tappetino imbevuto di soluzione che va quindi completamente ad igienizzare la suola delle scarpe. Poi c'è questa nuvola di disinfettante atossica e inodore, che viene spruzzata su vestiti e parti esposte  del corpo, che va ad abbattere la carica virale che si può portare all'interno di un ambiente come lo stadio, una fiera, l'aeroporto oppure un luogo di lavoro".

"Perché l'esperimento nel mondo del calcio? Perché è stato tra i primi a discutere della riapertura degli stadi - prosegue Giorgia, che può vantare una carriera da pallavolista professionista durata oltre dieci anni - la Premier League inglese ha ipotizzato quasi subito l'utilizzo del tunnel, a seguire la nostra Serie A. Il Torino ha accettato la nostra proposta ed è stata la prima squadra a livello europeo a utilizzare la nostra strumentazione: adesso speriamo di continuare a discutere con chi creerà i vari protocolli sul come proseguire per fare rientrare la gente allo stadio".

Roberto Vassallo

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