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Politica | 04 agosto 2020, 15:18

Regione, le minoranze attaccano Allasia: "Cambiare il regolamento per eliminare le opposizioni? Parole non accettabili"

Il presidente del Consiglio si difende: "Ho parlato da consigliere della Lega, non sto certo qui a fare da tappezzeria. E le ultime modifiche al regolamento risalgono al 2009"

Il presidente del Consiglio regionale del Piemonte, Stefano Allasia

Il presidente del Consiglio regionale del Piemonte, Stefano Allasia

Non si placano, e anzi raggiungono l'aula di Palazzo Lascaris, le polemiche sulle parole pronunciate dal presidente del Consiglio regionale Stefano Allasia riguardo la modifica del regolamento.

La scorsa settimana Allasia aveva chiesto di "rivedere a 360 gradi il regolamento dell'assemblea legislativa" in modo da "concedere alla maggioranza di governare con tempi certi". Allasia aveva poi puntualizzato: "Non è possibile che un solo consigliere possa bloccare l’intera attività d’aula, questo è inconcepibile in una democrazia moderna. Non si tratta di mettere il bavaglio alle minoranze, ma di avere tempi certi e chiari nelle discussioni. Chi vince le elezioni deve avere la possibilità di governare senza il continuo compromesso con le opposizioni".

Questa mattina, in apertura dell'ultima seduta del Consiglio regionale prima della pausa estiva, le opposizioni hanno chiesto al presidente di rivedere le sue dichiarazioni. Marco Grimaldi di Luv si è detto "incredulo" e ha chiesto ad Allasia di scusarsi o di farsi da parte, "perché non può chiedere l'abolizione delle opposizioni o del normale dibattito consiliare". "Quando eravamo maggioranza noi - ha spiegato - siamo riusciti a legiferare su temi importanti anche confrontandoci e scontrandoci con l'opposizione, come è normale che sia". In linea con Grimaldi anche il M5S, intervenuto per voce del capogruppo Sean Sacco sia del presdiente Giorgio Bertola: "Da Allasia parole inconcepibili. Altro discorso è chiedere una modifica del regolamento, che si può pensare. E anzi, specie sulla legge elettorale, richiede modifiche urgenti". Raffaele Gallo e Domenico Ravetti del PD hanno sostenuto che l'eventuale modifica del Regolamento deve avvenire proprio con il confronto con la minoranza "anche se non è una priorità". Dalle opposizioni, insomma, il grido unanime diretto ad Allasia è: "Noi la riconosciamo come presidente, lei ci riconosca come opposizioni".

In difesa del presidente si sono invece schierati i partiti di maggioranza, che hanno sottolineato come la proposta del presidente riguardasse semplicemente la "necessità di rivedere il regolamento per garantire alla maggioranza eletta un’azione politica più incisiva e responsabile". Il leghista Alberto Preioni ha sottolineato che "Serve una riflessione almeno su alcuni articoli ormai vecchi e non in linea con quanto avviene in altre assemblee regionali italiane. La necessità di un aggiornamento di un regolamento che parla a tutti, maggioranza e opposizioni, è innegabile". Fratelli d'Italia e Forza Italia hanno applaudito Allasia "per la gestione dei lavori d'aula e hanno spiegato che "è stata semplicemente aperta la discussione per trovare eventuali spazi di miglioramento".

Infine, è intervenuto direttamente il presidente Allasia, che ha spiegato di aver fatto un intervento sulla possibile modifica del regolamento "come semplice consigliere della Lega e non come presidente". "Io non sono qui a fare da tappezzeria in Consiglio regionale", ha attaccato, ricordando che le ultime modifiche al regolamento risalgono al 2009.

Daniele Angi

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