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Cronaca | 07 agosto 2020, 17:47

Vallette, quale futuro per l'ex giudice di pace? Spunta l'ipotesi di una scuola superiore

L'assessore all'Urbanistica Antonino Iaria: "Interlocuzioni con Demanio e Città Metropolitana, lavoriamo per rivitalizzare il quartiere"

Vallette, quale futuro per l'ex giudice di pace? Spunta l'ipotesi di una scuola superiore

Quale futuro per la struttura che per anni ha ospitato la sede del giudice di pace, all'interno del quartiere Vallette? Iniziano a delinearsi alcune possibilità per far tornare a vivere gli uffici di viale dei Mughetti.

Sono infatti in corso colloqui fitti tra il Comune di Torino, il Demanio (che possiede il bene) e la Città Metropolitana per rivitalizzare una struttura ormai abbandonata e vuota. La sua riqualificazione potrebbe inserirsi all'interno del progetto più ampio che porterà a un rinascimento del quartiere Vallette e del cuore del quartiere (piazza Montale), come annunciato nelle scorse settimane. Un'ipotesi concreta è però che la struttura, divisa in quattro blocchi, possa in parte ospitare una scuola superiore.

Le parti al momento non si sbilanciano, ma qualcosa lentamente pare muoversi. "Confermo le interlocuzioni con Demanio e Città Metropolitana, lavoriamo per rivitalizzare il quartiere: è importante tutelare e coinvolgere tutti gli enti. La visione per utilizzare quello spazio c’è, ma deve avere delle fondamenta" afferma l'assessore all'Urbanistica del Comune di Torino, Antonino Iaria.  

Sul caso si è espressa l'Agenzia del Demanio: "Siamo in attesa dal Ministero della giustizia (Dipartimento Amministrazione Penitenziaria) di una risposta rispetto all'uso governativo". Al momento però non vi sarebbero novità sostanziali, ma è arrivata comunque un'apertura a un coinvolgimento del Comune di Torino: "La Direzione Territoriale Piemonte ha inviato una lettera al Comune rappresentando la disponibilità a valutare favorevolmente, previo scioglimento della riserva del Ministero della Giustizia, l'interesse del Comune nell'ambito di un articolato piano di utilizzo". Il tutto, ovviamente, in un progetto che comprenda le reciproche esigenze. 

La conformazione della struttura divisa in blocchi lascia pensare a una possibile coesistenza tra realtà differenti, facilitata dalla presenza di ingressi differenti e ambienti facilmente divisibili. La riqualificazione dell'ex sede del giudice di pace va quindi vista come il pezzo di un puzzle che vede diverse situazioni in fase di definizione: dal trasferimento del Cpia ai movimenti tra la Gianelli e la Turoldo. Il filo conduttore? L'incremento di studenti all'interno delle Vallette, in modo tale da portare più persone possibili a far vivere il quartiere, garantendo però loro i giusti spazi.

Il Demanio, d'altro canto, ha una serie di immobili a Torino su cui sono in corso valutazioni. Su questo tema, chiaro il pensiero del consigliere del M5s Damiano Carretto: "La Città di Torino ha diverse partite aperte con il Demanio. Facciamo il punto tra qui e i prossimi 3-5 anni". A tenere alta l'attenzione la proposta di mozione firmata dalla consigliera di DemA Deborah Montalbano con cui si impegna la sindaca a costruire un progetto attraverso un percorso partecipato, quantificandone i costi. Per il giudice di pace, però, risposte precise potrebbero già arrivare tra fine settembre e inizio ottobre. Qualcosa, alle Vallette, pare muoversi.

Andrea Parisotto

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