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Cultura e spettacoli | 07 agosto 2020, 19:57

Stato di agitazione al Teatro Regio: "La direzione è sorda"

I lavoratori pensano di scioperare il 31 agosto. La protesta è contro il Consiglio di indirizzo che non ha rinnovato il contratto scaduto a 60 lavoratori precari e 20 intermittenti

Stato di agitazione al Teatro Regio: "La direzione è sorda"

I lavoratori del teatro Regio dichiarano lo stato di agitazione, che potrebbe trasformarsi in una giornata di sciopero alla ripresa delle attività, il 31 agosto, per protestare contro la decisione del Consiglio di indirizzo di non rinnovare il contratto scaduto a 60 lavoratori precari e 20 intermittenti fino alla fine della stagione 2020-2021. Figure ritenute "indispensabili" dai sindacati, tra tecnici di palcoscenico e impiegati, "senza le quali il teatro non potrebbe andare avanti".

In una nota congiunta Cgil, Cisl e Uil, Fials e Usb denunciano un momento molto delicato per il teatro, dopo un anno di "relazioni viziate dalla pregiudizialità del precedente sovrintendente", una gestione dell'emergenza Covid "inadeguata e sorda alle possibilità che pure le normative hanno introdotto a favore dei lavoratori", inchieste giudiziarie in corso, attesa del commissario che il ministro Franceschini dovrà nominare entro il 14 settembre.

I lavoratori, a fronte del deficit dell'ente, del mancato rinnovo degli 80 contratti come richiesto e del blocco dei salari da oltre 15 anni, esprimono anche perplessità per la decisione del sovrintendente Sebastian Schwarz di ratificare un contratto di durata quinquennale , fino al 30 maggio 2025, al direttore del personale con la qualifica di dirigente, "aumentando a due le figure di dirigente del già indebitato Teatro Regio". Una "sperequazione nei principi e nei fatti", secondo le maestranze del teatro.

redazione

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