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Attualità | 10 agosto 2020, 08:48

Dieci anni di volontariato artistico e attenzione ai temi sociali: il bilancio di Fa+

Il circolo nato e sostenuto dall’attivismo dei torresi Dario Paone e Cristina Pretto si trova ad affrontare nuove sfide per il futuro: la prima è riaprire il Teatro del Forte

Dieci anni di volontariato artistico e attenzione ai temi sociali: il bilancio di Fa+

Un sodalizio artistico e affettivo che in Val Pellice ha portato alla nascita di diversi frutti, uno tra tutti il Circolo artistico Fa+, che questo mese compie 10 anni e li celebra con un festa il 16 agosto.

Torresi, marito e moglie, Dario Paone e Cristina Pretto sono anime di Fa+, creato per la promozione del volontariato artistico e gestore del Teatro del Forte di Torre Pellice, sua sede operativa. Sede che non riescono a riaprire al momento per le limitazioni agli assembramenti che riducono in modo drastico i posti in sala.

«Il circolo nasce ad agosto del 2010 con la vocazione del volontariato artistico. Non cerchiamo quindi spettacoli che creino profitto – sottolinea Paone  – ma mettiamo a disposizione una vetrina per i giovani artisti, per chi ad esempio si esibisce in strada ed è determinato ad emergere». Anche se nessuno di loro a inizio serata può sapere quanto incasserà con lo spettacolo (si raccolgono offerte) la garanzia è quella di trovare un pubblico attento e sensibile all’espressione artistica che in Val Pellice non manca. Sono passati dal Teatro del Forte – e tornano ogni tanto – Giacomino Pinolo e Stefano Ricca.

Entrambi musicisti, Paone e Pretto hanno visto in Fa+ un’occasione di ricerca artistica nel senso più ampio possibile: «Io sono direttore dei Trombettieri della Val Pellice e di Orchestraperta, Cristina è direttrice del Coretto valdese, ma ci rivolgiamo ad altre forme di espressione come il cinema, il teatro e l’arte circense». Il legame con i temi sociali è forte fin dal primo spettacolo: «A settembre del 2010 invitammo nella nostra sede di allora, Villa Olanda a Luserna San Giovanni, giovani migranti giunti in valle dall’Africa subsahariana. In quel periodo non mancavano tensioni per il loro arrivo e noi volemmo puntare ad integrarli e sostenerli con uno evento in cui proposero al pubblico locale musica, danza e cucina tradizionali». 

I soci di Fa+ sono oggi circa una trentina e diversi gli enti coinvolti nell’organizzazione di eventi e rassegne. Quella che Paone ricorda con più favore è “Femmina fluens” arrivata al terzo anno e proposta con l’assessorato alla cultura del Comune di Torre Pellice: «Attraverso il teatro, la musica, la letteratura la rassegna parla della donna nel suo fluire e auspica che i due generi imparino a camminare assieme».

Il Covid-19 ha interrotto bruscamente la rassegna così come tante delle iniziative del gruppo tanto da lanciare ombre sul futuro: «Il lockdown è sopraggiunto proprio nel momento dell’anno più florido per i teatri e il settore non ha trovato al pari di altri un sostegno. In più lavorare con il distanziamento ci imporrebbe di ridurre i posti a un quarto della capacità della sala o alla metà se gli spettatori sono prevalentemente famiglie. Diventa insostenibile».

Tuttavia il circolo punta a riaprire il Teatro del Forte per fine settembre o inizio ottobre e intanto nuovi progetti bollono in pentola: «Auspico che al più presto riusciremo a incontrarci nuovamente tra soci. A causa del lockdown si fa fatica infatti a riallacciare in contatti ma è fondamentale farlo per portare avanti le diverse idee in cantiere».

Elisa Rollino

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