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Economia e lavoro | 13 agosto 2020, 14:53

Ex Embraco, un anno di cassa integrazione ai lavoratori

Marino, Ugl Metalmeccanici: "A metà settembre proveremo a trovare anche con il ministero e tutti gli attori una probabile reindustrializzazione"

Ex Embraco, un anno di cassa integrazione ai lavoratori

Fim, Fiom e Uilm di Torino rendono noto che in data odierna il ministero del Lavoro ha autorizzato, con accordo sindacale, un anno di cassa integrazione straordinaria per cessazione per i 400 lavoratori della ex Embraco di Riva di Chieri. Tale decisione è stata comunicata durante un incontro in teleconferenza organizzato dal ministero dopo le pressanti richieste sindacali. Gli ammortizzatori sociali sono stati autorizzati in modo retroattivo per coprire il periodo che ha seguito il fallimento dichiarato dal Tribunale di Torino, e partono dal 23 luglio.

Nell'incontro si è inoltre convenuto di attivare un percorso di politiche attive per il lavoro, con la richiesta di autorizzazione all'Anpal degli assegni di ricollocazione. Un nuovo incontro è stato fissato per il prossimo 15 settembre in prefettura a Torino.

"Adesso bisogna istaurare una road map per trovare soluzioni occupazionali soprattutto per i lavoratori interessati alla procedura e a metà settembre provare a trovare anche con il ministero e tutti gli attori una probabile reindustrializzazione del sito di Riva presso Chieri", dichiara Ciro Marino, segretario della Ugl Metalmeccanici di Torino.

Aggiunge Roberto Brognano, Rsa  di Ventures e territoriale con delega su Ventures ex Embraco: "Sono soddisfatto per aver messo in salvo altri dodici mesi di salario, anche se minimo, auspicando di non dover ancora per tanto vivere di assistenzialismo, ma che si trovino progetti atti a garantire il lavoro, che restituisca a tutti noi lavoratori quella dignità e quella serenità, di cui ormai da tempo non viviamo più".

Redazione

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