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Cronaca | 21 settembre 2020, 20:20

Supplenze annuali, la rabbia dei docenti torinesi: "Gestione imbarazzante, sistema web in tilt"

I racconti di chi ha fatto il colloquio: "Avevo appuntamento alle 11, sono passata alle 19:20 stando per ore attaccata con le cuffie alla piattaforma online"

Supplenze annuali, la rabbia dei docenti torinesi: "Gestione imbarazzante, sistema web in tilt"

A Torino e provincia imperversa il caso dei docenti precari. A scuola iniziata, sono in migliaia gli insegnati dei vari gradi di insegnamento in attesa di una cattedra. La procedura di conferimento delle supplenze annuali per i docenti della provincia di Torino è stata oggi pomeriggio denunciata dai sindacati di categoria della scuola di Cub e Usb, che la definiscono "inaccettabile".

"Iniziare l'anno scolastico in sicurezza significa anche avere tutti i docenti al loro posto" spiega Giulia Bertelli, segretaria provinciale Cub. "E' stato scelto un modo per reclutare i colleghi non adeguato. La piattaforma Webex ha problemi di connessione e di ricezione delle informazioni da parte dei candidati. Non tutti hanno una banda adeguata per supportare ore di chat con il Provveditorato. Parliamo di convocazioni alle 14:30 e poi terminate alle 23".

In tal senso, in effetti, i racconti degli insegnanti che si sono sottoposti alla procedura sono al limite del surreale. Il caso è quello di Giulia, maestra della scuola primaria: "La giornata di convocazioni è iniziata il 15 settembre e mi hanno dato un punteggio sbagliato, con 17 punti in meno. Ero prevista per le ore 11 e sono passata alle 19:20".

"Sono stata in attesa con Webex come radiolina anni 90 nelle orecchie. Alcune colleghe hanno atteso fino alle 11: sulla piattaforma ho sentito di tutto, visto documenti, ascoltato le storie di chi doveva prendere la nave e forse non riusciva a fare la nomina. Un caos totale. E' stato stancante per tutti, anche per i funzionari. L'organizzazione è stata pessima" racconta la maestra.

Bertelli, dal canto suo, sottolinea come il sistema sia parecchio rischioso, in quanto chi risulta assente o per problemi di connessione non riesce a interloquire con il funzionario viene messo in coda a tutti gli altri utenti: "Andavano pulite le graduatorie in cui compaiono insegnanti di ruolo: verrà fatto in questi giorni, ma questo porterà a un blocco delle nomine fino al 23 settembre, facendo sì che gli insegnanti verranno reclutati a scuola iniziata".

Da questa situazione la lamentela dei sindacati: "Bisognava fare un momento di autocritica: il sistema scelto per chiamare i supplenti non funziona, bisognava farlo in presenza".

Per dare un'idea dei numeri, in provincia di Torino si parla di 7.000 supplenti in attesa: "Bisogna capire con il passare dei giorni quanti di loro verranno collocati sul loro posto di lavoro. Le difficoltà sono oggettive: vada in una scuola elementare e chieda se hanno attivato o meno il tempo pieno, se ci sono tutti gli insegnamenti" attacca Berelli.

"Pretendiamo la massima trasparenza nelle operazioni di conferimento, con avvisi di convocazione chiari e preavvisi accettabili. Quanto avvenuto è una pagina spiacevole per la Pubblica Amministrazione ed è nostra intenzione denunciarlo apertamente in ogni sede. In questo momento ci sono centinaia di docenti umiliati e vilipesi nella dignità personale dal trattamento vergognoso che è stato loro riservato: riteniamo che la dott.ssa Tecla Riverso, responsabile di tutto questo in qualità di Direttrice dell'Ambito Territoriale di Torino, debba rassegnare le dimissioni dall'incarico" concludono i sindacati CUB Scuola e USB Scuola.

Andrea Parisotto

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