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Sport | 23 settembre 2020, 17:29

La Valpeagle di Torre Pellice rinuncia al campionato di hockey su ghiaccio: «Una scelta difficile, tra passione e ragione»

Sono prevalse le preoccupazioni per i costi e per l’incertezza legata alla prossima stagione. Ora la cooperativa, cui fa capo la squadra, deve progettare la ripartenza dopo le ultime vicissitudini

La Valpeagle di Torre Pellice rinuncia al campionato di hockey su ghiaccio: «Una scelta difficile, tra passione e ragione»

«È stata una scelta difficile, tra passione e ragione», così Massimo Sainato, componente del direttivo della Cooperativa Hcv Filatoio 2400, commenta la decisione di ritirare l’iscrizione al campionato di Ihl (la serie B dell’hockey su ghiaccio) della Valpeagle.

Una decisione presa dai soci nell’assemblea di lunedì con 29 votanti favorevoli allo stop, 7 astenuti e 3 determinati a proseguire il percorso agonistico.

I problemi sono sostanzialmente tre: budget, protocollo Covid e dimensione del roster.

«Per noi la principale entrata è sempre stata il pubblico e pensare di giocare senza pubblico o con massimo 470 persone non ci permetteva di incassare quanto serve per coprire le spese» spiega Sainato. La riapertura degli stadi del ghiaccio al pubblico è ancora avvolta nel mistero, ma le attuali normative di distanziamento sociale non avrebbero comunque consentito la presenza di un pubblico necessario per sostenere i costi della stagione.

Nelle stime della Valpeagle ci andrebbero almeno 600 persone, una capienza che potrebbe garantire il Palazzetto del ghiaccio di Pinerolo per la sua differente conformazione: «L’ipotesi di giocare fuori da Torre Pellice non è nemmeno stata presa in considerazione, anche per il pandemonio che si è scatenato quando abbiamo prospettato di giocare a Pinerolo un amichevole con il Como».

Oltre alle mancate entrate del pubblico, c’è anche il problema sponsor: «Sicuramente non riusciremmo ad arrivare a una cifra di 50mila euro, ma saremmo rimasti tra i 25 e i 30mila». La stima quindi era una perdita di circa 50mila euro per la prossima stagione, su cui pesava anche il protocollo Covid, che «impone un aggravio di costi per ottemperare alle varie misure». Infine c’è il nodo del roster: «Sarebbe stato sufficiente per una stagione normale, ma con il rischio di quarantene per eventuali contagi di atleti, no». Se questi sono i pro che hanno spinto allo stop entro i termini che consentivano di conservare la categoria per la prossima stagione e mantenere i giocatori tesserati, ci sono anche i contro, che riguardano proprio gli atleti.

«Due hanno già scelto di andare a giocare a Varese e noi favoriremo questi prestiti gratuiti – entra nel merito Sainato –. Ma c’è anche chi per ragioni di lavoro o di famiglia non si può spostare di regione e dovrà quindi stare fermo e potrà magari solo allenarsi con i Valpellice Bulldogs».

Se questa è una stagione complicata, anche la fine della scorsa non è stata da meno. Non solo per il Covid-19 che ha interrotto la stagione ai play off, ma anche per la perdita del main sponsor, la OJ Solution, perché il titolare è stato arrestato in un’operazione anti ’ndrangheta

Questa serie di imprevisti e di stop hanno pesato sul progetto messo in piedi dall’attuale direttivo e pongono degli interrogativi sul futuro: «Sicuramente non si può pensare che si tira giù la saracinesca e ci si rivede ad aprile prossimo – avverte Sainato –. Bisogna lavorare al progetto da subito, anche se ci sarà, nelle prossime, settimane, lo snodo importante dell’assemblea, dove verrà votato il bilancio e ci sarà il rinnovo del direttivo, dove speriamo che entrino forze fresche per portare avanti il discorso, in un’ottica di continuità».

Marco Bertello

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