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Economia e lavoro | 25 settembre 2020, 15:35

Cgil avvisa la Regione: "Se non ascolta i sindacati, pronti alla mobilitazione"

Il messaggio contenuto nella relazione di Pier Massimo Pozzi, Segretario Generale Cgil Piemonte, durante il Direttivo Regionale che si è tenuto oggi

Cgil avvisa la Regione: "Se non ascolta i sindacati, pronti alla mobilitazione"

“Penso che i tempi degli appelli alla coesione e a fare sistema si stiano esaurendo velocemente e che arrivino quelli in cui dovremo farci sentire unitariamente aprendo i necessari conflitti”. Questo il messaggio chiaro rivolto alla Regione, contenuto nella relazione di Pier Massimo Pozzi, Segretario Generale della Cgil Piemonte, durante il Direttivo Regionale che si è tenuto oggi nel salone “Pia Lai” di via Pedrotti, al quale ha partecipato la Segretaria Nazionale Gianna Fracassi.

Dopo un'analisi della situazione economica e sociale a livello generale, Pozzi è entrato nel merito dei rapporti con la Giunta Regionale, giudicati assenti o negativi, al netto del Protocollo sulle relazione sindacali sui temi della sanità e del socio-assistenziale che andrà verificato nella sua concreta attuazione.

Pozzi ha sottolineato, in particolare, che “l'Assessore al Lavoro continua a non convocare né ricostituire la CRC (Commissione Regionale Concertazione), nonostante una lettera firmata dai sindacati e da tutte le associazioni datoriali, non si definiscono i criteri per poter distribuire i 10 milioni da destinare ai lavoratori non coperti da ammortizzatori sociali, ottenuti nella legge regionale che erogava i vari bonus per l'emergenza Covid”.

Nella relazione vengono evidenziate enormi lacune, denunciate unitariamente insieme alle categorie, sull’istruzione e la formazione, mentre sui trasporti “la Regione deve   predisporre il nuovo piano, verificare quanto stanziato o previsto per le infrastutture ferroviarie e stradali, per le ipotesi di utilizzo di aree di retro porto, per la logistica.  La Giunta continua negli annunci e nella propaganda, come fatto per il DURC con le norme di deroga, sulla quale ha dovuto fare marcia indietro dopo la nostra presa di posizione unitaria”.

Sull'incontro di ieri tra Cirio e il nuovo presidente di Confindustria Piemonte, in cui si sarebbero impegnati a stilare un 'piano industriale per il Piemonte' per non disperdere in mille rivoli i finanziamenti che ci si aspetta per il recovery fund, ipotizzando di poter gestire addirittura 15 miliardi, Pozzi afferma che “forse è il caso che verifichino meglio cos’è e come dovranno essere indirizzati i finanziamenti europei e nazionali e comunque sono sicuro che Cirio si assumerà gli  stessi impegni con tutte le altre associazioni ed i molteplici gruppi lobbisticiesistenti senza una regia complessiva come invece servirebbe se davvero non si vogliono sprecare risorse pubbliche”.

comunicato stampa

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