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Cronaca | 29 settembre 2020, 13:35

Respinse richieste misure alternative al carcere per la portavoce No Tav Dana Lauriola: busta con proiettili al magistrato Elena Bonu

Il plico intercettato al tribunale di sorveglianza di via Bologna. Indaga la digos

Respinse richieste misure alternative al carcere per la portavoce No Tav Dana Lauriola: busta con proiettili al magistrato Elena Bonu

Due proiettili all'interno di una busta indirizzata al magistrato Elena Bonu è stata bloccata stamattina al tribunale di sorveglianza di via Bologna.

Nei giorni scorsi con un'ordinanza Bonu aveva respinto la richiesta di misure alternative per Dana Lauriola, la portavoce del movimento No Tav arrestata il 17 settembre e attualmente reclusa al carcere "Lorusso e Cutugno" di Torino. 

Sull'episodio sta indagando la digos.

"L'episodio è la testimonianza che ogni limite è stato superato e servono interventi incisivi del Governo in Val Susa", ha commentato la parlamentare torinese di Fratelli d'Italia Augusta Montaruli. "Massima solidarietà al magistrato. Perché le attestazioni di vicinanza non rimangano solo parole è necessario che il Governo dimostri fermezza nella realizzazione del Tav e nel sostegno della Val Susa che non si piega a ricatti e intimidazioni. Significa nominare il commissario straordinario come da più parti richiesto, accelerare la realizzazione, isolare i violenti mettendo all'angolo chi nei partiti di maggioranza non dice una parola di condanna verso i facinorosi ma anzi si fa promotore di campagne di sostegno”.

Il presidente, i vicepresidenti e i consiglieri del gruppo Lega Salvini Piemonte esprimono la loro più ferma condanna per l’atto intimidatorio nei confronti del giudice che ha firmato l’ordine di carcerazione per una portavoce del movimento No Tav. "Al magistrato va la più completa e sincera solidarietà, così come è irremovibile il giudizio nei confronti di questi sedicenti “resistenti” che non esitano a spedire proiettili a servitori dello Stato per portare avanti la loro battaglia anacronistica ed eversiva. Loro sono i primi e veri nemici della Valsusa, un territorio che chiede progresso e ricchezza e che non è più disponibile a tollerare chi invece continua a professare una violenza cieca e ideologica contro un’opera che è ormai irreversibile".

Anche il Presidente del Consiglio regionale Stefano Allasia ha voluto esprimere "solidarietà, vicinanza e ferma condanna per l’atto vile e intimidatorio al magistrato Elena Bonu che ha respinto le richieste di misure alternative alla portavoce del movimento No Tav. Inviare una busta con proiettili è un atto ripugnante e infame sul quale è necessario che venga fatta piena luce, perché la violenza e le minacce sono sempre inaccettabili. Azioni del genere non possono essere in alcun modo sottovalutate e devono essere oggetto di rapidi interventi da parte delle autorità".

Marco Panzarella

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