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Cultura e spettacoli | 01 ottobre 2020, 14:22

"Histoire(s) du cinéma" spegne dieci candeline e a fare gli auguri ci sono i professori di UniTo

Traguardo storico per la rassegna cinematografica organizzata da Museo del Cinema e Università di Torino: appuntamento al cinema Massimo, con i docenti a introdurre le proiezioni. La conclusione con l'inizio di febbraio

"Histoire(s) du cinéma" spegne dieci candeline e a fare gli auguri ci sono i professori di UniTo

Ha preso il via nelle sale del Cinema Massimo la decima edizione di Histoire(s) du cinéma, la rassegna organizzata dal Museo del Cinema e dall’Università di Torino che, con le cattedre di cinema del Dipartimento di Studi Umanistici, svolge un’ampia e articolata attività di ricerca e formazione dedicata al cinema. 

L'edizione di quest'anno vede un salto di qualità coinvolgendo l'Ateneo nel suo complesso con l'intento di rivolgersi a studenti e studentesse di ogni area disciplinare. Molti dei film in programma, infatti, saranno presentati, oltre che da un docente di cinema, anche da uno studioso proveniente da un altro ambito disciplinare, dalla filosofia alle scienze giuridiche, dalla psicologia agli studi politici. 

Il Museo del cinema vedrà dunque una più ampia collaborazione dell’Ateneo che conterà insieme ai docenti delle cattedre di cinema Giaime Alonge e Silvio Alovisio, diversi docenti che interverranno in prima persona, dal Rettore Stefano Geuna, che presenterà insieme alla Prorettrice Giulia Carluccio Io e Annie (1977) di Woody Allen, in cartellone per il 27 gennaio 2021, alla Direttrice del Dipartimento di Culture Politica e Società, Franca Roncarolo, dal Direttore del Dipartimento di Psicologia Alessandro Zennaro al Vice Rettore all’Edilizia di Ateneo Giuseppe Martino Di Giuda.

Da settembre a febbraio Histoire(s) du cinéma offrirà agli studenti di Unito e alla cittadinanza nel suo insieme, un percorso nella storia del cinema, dal muto agli anni Ottanta, passando attraverso l'età dell'oro dello studio system hollywoodiano e la grande stagione del cinema della modernità europeo.

Le proiezioni, introdotte ciascuna da un docente universitario, sono rivolte agli studenti universitari e al pubblico generico che frequenta le sale del Cinema Massimo. Per gli studenti UniTo è prevista una convenzione che permetterà loro di assistere alle proiezioni al costo di 3 euro. 

“Tra i compiti di una grande Università come la nostra è strategico proporre iniziative culturali che rafforzino le relazioni tra la comunità accademica e la società”, spiega Giulia Carluccio, prorettrice dell'Università di Torino “Per festeggiare il decennale della rassegna Histoire(s) du cinéma, che dalla sua nascita ha visto coinvolti i docenti delle cattedre di cinema, abbiamo deciso di ampliare l'orizzonte a tutto l'Ateneo”.

“Siamo contenti di consolidare il rapporto con l’università grazie a questo appuntamento settimanale giunto alla sua decima edizione - sottolineano Enzo Ghigo e Domenico De Gaetano, rispettivamente presidente e direttore del Museo Nazionale del Cinema -. La rassegna si snoda durante tutto l’anno accademico e per la prima volta non è riservata agli studenti del Dams ma si apre a tutti gli studenti dell’ateneo torinese. Il coinvolgimento delle nuove generazioni è uno degli obiettivi del museo, che così porta avanti la formazione di giovani spettatori e la possibilità di ammirare sul grande schermo i classici della storia del cinema, pensati proprio per essere visti nella magia della sala cinematografica”.

Di seguito il programma della manifestazione

Cinema Massimo

alle ore 18:30

(a eccezione del 12 ottobre)

30 settembre Cappello a cilindro (1935) di M. Sandrich: Giaime Alonge (Dipartimento di Studi Umanistici)

7 ottobre Caccia al ladro (1955) di A. Hitchcock: Giaime Alonge (Dipartimento di Studi Umanistici) e Cristina Bertolino (Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione)

12 ottobre [alle ore 21:00] Qualcuno volò sul nido del Cuculo (1975) di M. Forman: Giaime Alonge (Dipartimento di Studi Umanistici)  e Alessandro Zennaro (Dipartimento di Psicologia)  

14 ottobre La regola del gioco (1939) di J. Renoir: Giaime Alonge (Dipartimento di Studi Umanistici)

21 ottobre Il posto delle fragole (1957) di I. Bergman: Silvio Alovisio (Dipartimento di Studi Umanistici) e Jenny Ponzo (Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione)

28 ottobre Professione: reporter (1975) di M. Antonioni: Giaime Alonge (Dipartimento di Studi Umanistici) e Cristopher Cepernich (Dipartimento di Culture, Politica e Società; direttore scientifico del Master di giornalismo “G. Bocca”) 

4 novembre Tempi moderni (1936) di C. Chaplin: Giaime Alonge (Dipartimento di Studi Umanistici) + Franca Roncarolo (direttrice Dip. di Culture, Politiche e Società)

11 novembre Il gabinetto del dottor Caligari (1920) di R. Wiene: Silvio Alovisio (Dipartimento di Studi Umanistici) e Giuseppe Martino Di Giuda (Dipartimento di Mangment; vice-rettore all’edilizia)

9 dicembre Come vinsi la guerra (1926) di C. Bruckman e B. Keaton: Silvio Alovisio (Dipartimento di Studi Umanistici)

16 dicembre Roma città aperta (1945) di R. Rossellini: Silvio Alovisio (Dipartimento di Studi Umanistici) e Stefano Ruzza (Dipartimento di Culture, Politica e Società)

13 gennaio Fino all’ultimo respiro (1960) di J.L. Godard: Silvio Alovisio (Dipartimento di Studi Umanistici)

20 gennaio Easy Rider (1969) di D. Hopper: Giaime Alonge (Dipartimento di Studi Umanistici) e Andrea Carosso (Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere e Culture Moderne)

27 gennaio Io e Annie (1977) di W. Allen: Giulia Carluccio (Prorettrice) + Stefano Geuna (Rettore)

3 febbraio Lo stato delle cose (1982) di W. Wenders: Giaime Alonge (Dipartimento di Studi Umanistici)

redazione

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