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Attualità | 02 ottobre 2020, 10:18

Affidata al Politecnico la perizia idrogeologica della Regione per l’ospedale unico dell'Asl To5

La consegna della relazione sull'area di Vadò prevista entro tre mesi. Intanto è scontro a sinistra tra i primi cittadini dem di Chieri e Moncalieri, Sicchiero e Montagna

Affidata al Politecnico la perizia idrogeologica della Regione per l’ospedale unico dell'Asl To5

L'Asl To5 ha fatto la sua scelta, affidando al Politecnico la perizia idrogeologica e sismica sull'area di Vadò, tra Moncalieri e Trofarello, dove la giunta regionale guidata dall'allora presidente Sergio Chiamparino aveva individuato la zona per la costruzione del nuovo ospedale unico.

La nuova amministrazione di centrodestra, guidata da Alberto Cirio, non si fida delle documentazioni prodotte dai professionisti esterni che erano stati assoldati dai due Comuni per candidare l'area. L'assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi vuole vederci chiaro e approfondire alcuni aspetti. Il lavoro del politecnico durerà tre mesi: i risultati sono quindi attesi tra fine dicembre e gennaio 2021.

A quel punto si saprà se la scelta sarà confermata o torneranno in gioco altre aree, come quella di Villastellone su cui punta tutta la zona del carmagnolese. E il sindaco di Chieri, il dem Alessandro Sicchiero ha aperto ad ogni possibilità, andando quasi incontro alle istanze della giunta regionale, trovando però l'opposizione del primo cittadino di Moncalieri (e collega di partito) Paolo Montagna.

"Se si torna indietro, l'ospedale unico non si farà più", aveva tuonato martedì sera, a margine della presentazione della nuova giunta comunale.

Massimo De Marzi

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