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Attualità | 18 ottobre 2020, 11:05

Atelier Héritage diventa un libro, “Il presente di ricordare” va a spasso nella memoria per Barriera di Milano e dintorni

Lo scrittore Filippo Vignali ha trasformato in un romanzo, edito da Fernandel, il laboratorio storico-culturale per bambini e ragazzi ideato e realizzato da Mariachiara Guerra

Atelier Héritage diventa un libro, “Il presente di ricordare” va a spasso nella memoria per Barriera di Milano e dintorni

Barriera di Milano è, tra i quartieri torinesi, sicuramente uno dei più rappresentativi della storia più recente della città: una storia che affonda le proprie radici negli strati popolari e operai della popolazione per poi consolidarsi nella Resistenza e ramificarsi nelle varie ondate migratorie dal dopoguerra ai giorni nostri.

Nasce proprio da questo ricco bagaglio, nel 2014, il progetto Atelier Héritage, laboratorio ideato e realizzato da Mariachiara Guerra per trasmettere alle nuove generazioni (in particolare bambini e ragazzi tra i 6 e i 13 anni delle scuole di Barriera) storie e culture di Torino. Quel sogno oggi si è trasformato ne “Il presente di ricordare”, romanzo scritto da Filippo Vignali per edizioni Fernandel: “Il titolo - spiega l'autore – sottolinea l'importanza della memoria per la nostra società: una memoria prima di tutto storica ma anche presente, purtroppo delegata a una tecnologia governata da algoritmi non neutri”.

La protagonista Anna è “liberamente ispirata” proprio alla figura di Mariachiara Guerra: “Stiamo parlando – prosegue Vignali – di una studentessa in architettura che, anziché tentare un tradizionale percorsi di dottorato in preparazione ad una carriera accademica di successo, decide di portare avanti un progetto più sfidante esplorando un territorio di frontiera come Barriera di Milano. La sua storia e quella del laboratorio si intrecciano, strada facendo, con personaggi veri e altri di fantasia in cui bambini e anziani avranno un ruolo fondamentale”.

Uno dei fili conduttori del libro è rappresentato dalla Resistenza, analizzata sotto diversi punti di vista. A esplicitare le emozioni provate nel “leggersi” è la stessa ideatrice del progetto: “È stato strano – commenta – ma bello, Filippo ha seguito Atelier Héritage sul campo accompagnandoci e cogliendo in pieno il senso di quello che abbiamo fatto nel corso degli anni".

"Ad amplificare le potenzialità del laboratorio saranno, in prospettiva, le ragazze e i ragazzi che sono cresciuti insieme a noi: grazie alle consapevolezze acquisite daranno una grande energia di rigenerazione”, ha concluso.

Marco Berton

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