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Eventi | 21 ottobre 2020, 10:47

Se il soprano Fé Avouglan canta "O sole mio" agli abitanti di via Arquata: così la musica entra nelle case popolari

Oggi, alle 18, si terrà il primo dei quattro eventi del progetto Urrà Torino, che sperimenta azioni d'arte collettiva attraverso il coinvolgimento della comunità locale

Se il soprano Fé Avouglan canta "O sole mio" agli abitanti di via Arquata: così la musica entra nelle case popolari

Le più belle canzoni del repertorio melodico italiano e internazionale cantate vis-à-vis ai condomini di un palazzo, creando empatia e scambio in un lungo abbraccio musicale. Succede in via Arquata, zona marginale della Crocetta, dove il soprano di fama internazionale Fé Avouglan si è avvicinata ai suoi abitanti con il linguaggio del bel canto, interrogandoli sui loro sogni e desideri rispetto al presente e al futuro del quartiere.

Da 'O sole mio amata dal signor Ciro a La vie en rose che ha emozionato la signora Hunda, ne è nata un’opera inedita: Via Arquata_A Love Story, un evento, in programma questo pomeriggio, alle ore 18, in cui a brani noti si alterneranno melodie e parole nate dalle suggestioni fornite dagli stessi residenti.

Ad accompagnare Fè in questo percorso, Diego Mingolla, pianista, arrangiatore e trascrittore, e Mao, cantautore, chitarrista e conduttore radio-televisivo. Ci sarà anche Manuel, giovane abitante, musicista incontrato durante questi mesi di lavoro sul campo.

Lo spettacolo sarà realizzato in collaborazione con il circolo Arci Corso Parigi e si colloca all’interno del progetto Urrà Torino (Urban RegenerAction in Torino), tra i vincitori del bando Civica 2019 della Compagnia di San Paolo, di cui è capofila l’associazione Kallipolis in partenariato con ATC Piemonte Centrale, il Politecnico di Torino, la rete CivicWise e l’associazione culturale La Stanza.

Un'iniziativa dedicata all'arte pubblica e comunitaria, che si sviluppa su quattro aree della città a prevalenza di edilizia pubblica. Partendo dai desideri e dai sogni dei suoi abitanti, Urrà intende sperimentare, col supporto di artisti, azioni innovative di creazione collettiva attraverso il coinvolgimento della comunità locale.

Spiega Simona Patria, referente per Atc dei Servizi per il Social Housing e Social Innovation: "Fra gli strumenti di rigenerazione urbana che abbiamo sperimentato in questi anni nei nostri quartieri l’arte ci sta dando risultati sorprendenti. L’esperienza artistica favorisce la partecipazione degli abitanti, anche in una riflessione sulla bellezza e la cura degli spazi di tutti. Per troppo tempo si sono associate le case popolari solo ai temi del degrado, ma in questa esperienza abbiamo toccato con mano il coinvolgimento delle persone".

"In via Arquata - conclude - molti si sono avvicinati alla musica e a sonorità che magari prima non avevano mai avuto modo di apprezzare, in corso Vigevano hanno portato oggetti e ricordi di famiglia che faranno parte della scultura dell’artista: è così in tutti e quattro i nostri complessi che ospitano il progetto, e non possiamo che dirci soddisfatti".

Manuela Marascio

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