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Economia e lavoro | 22 ottobre 2020, 18:02

Sciopero Gtt, la rabbia dei sindacati: "L'azienda non ha voluto risolvere i problemi da noi sollevati"

Tra le motivazioni espresse da Fit Cgil, Fit Cisl e Ugl, la carenza di mezzi e di manutenzione, la questione sicurezza e tanti altri problemi: "Chiediamo comprensione ai cittadini". Gtt: "Sciopero evitabile, il dialogo continua"

Sciopero Gtt, la rabbia dei sindacati: "L'azienda non ha voluto risolvere i problemi da noi sollevati"

Il 23 ottobre sarà una giornata nera per i trasporti torinesi. Domani, infatti, è previsto lo sciopero del trasporto pubblico di 24 ore indetto dalle organizzazioni sindacali Fit Cgil, Fit Cisl e Ugl.

I sindacati che domani incroceranno le braccia, ci tengono a ribadire i motivi che li hanno spinti a proclamare uno sciopero inizialmente previsto per il 14 settembre, primo giorno di scuola, e poi differito al 23 ottobre: "Abbiamo cercato di affrontare alcune problematiche sul Trasporto Pubblico Torinese invitando GTT al dialogo e questo per ottenere un confronto risolutivo che non andasse a pesare sulle spalle dei cittadini con scioperi o manifestazioni. Il confronto con GTT si è svolto con estrema lentezza e i pochi temi trattati non sono stati affrontati in modo esaustivo con il chiaro intento di non risolverli".

Lungo l'elenco dei problemi sollevati da Fit Cgil, Fit Cisl e Ugl che hanno animato la vertenza sindacale: carenza di mezzi con conseguente sovraffollamento; necessità di maggiore sicurezza su mezzi e fermate; gravi carenze manutentive dei mezzi, delle strutture e dei luoghi di lavoro; situazione occupazionale incerta per il Personale delle Ferrovie; carenza del personale di guida e di manutenzione; discriminazioni sulle assunzioni subite da centinaia di lavoratrici e lavoratori.

E ancora: gestione dell’organizzazione del lavoro Personale viaggiante, mancato rispetto degli accordi in essere; mancato rispetto dell’accordo sulle assunzioni di tecnici di manutenzione; sistema di sanificazione dei mezzi; servizi igienici ai capolinea precari, gravi carenze manutentive mai risolte; mancanza di informazione sulle condizioni economiche di GTT.

"È chiaro che non è prerogativa di GTT affrontare in modo concreto le carenze, le  irregolarità e le problematiche che stanno mettendo in forte crisi il Trasporto  Pubblico Locale di Torino, i cittadini, i lavoratori e le Loro rispettive famiglie" concludono i sindacati.

Dura la risposta di Gtt: "Domani, 23 ottobre, una parte delle organizzazioni sindacali presenti in Gtt terrà uno sciopero che si sarebbe potuto evitare e che rappresenta un problema aggiuntivo per i cittadini in un momento di grave crisi epidemiologica legata alla pandemia Covid 19. Si tratta a giudizio dell’Azienda di un atto dannoso e strumentale. L’Azienda tutta ha affrontato questo drammatico periodo di pandemia con uno sforzo eccezionale che ha coinvolto tutte le professionalità di GTT, a partire dagli autisti, per garantire il servizio sempre nella massima sicurezza possibile anche durante i periodi di completo lockdown".

"Questo sciopero avverrà nonostante l’Azienda e la Città confermino l’intenzione di proseguire il confronto a partire dai temi del bilancio e delle prospettive di GTT. L’Azienda ha cercato di impostare sane relazioni sindacali, come dimostrano gli accordi sottoscritti con la maggior parte dei lavoratori, a tutela del servizio, degli utenti, dei dipendenti e del loro futuro: il vero “bene comune” di Gtt e della Città" conclude la nota di Gtt.

"Questo sciopero arriva in un momento oggettivamente particolare. Visto che sono stati fatti molti incontri, da me, il prefetto e l'azienda con i lavoratori, ci aspettavamo un maggior senso responsabilità", ha dichiarato la sindaca Chiara Appendino. "Detto questo, il dialogo continuerà, cercheremo di affrontare le tante tematiche perché comunque chi sta lavorando in questa azienda sta garantendo un servizio essenziale in una fase certamente difficile".

redazione

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