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Cronaca | 23 ottobre 2020, 15:57

Favori in Corte d'Appello a Torino, chiesta condanna per un penalista

La vicenda al vaglio del tribunale, risalente ai primi mesi del 2015, si inserisce in una inchiesta più vasta che ruotava attorno alla figura di Angelo Moscato, all'epoca cancelliere di Corte d'Appello nel Palazzo di Giustizia

Favori in Corte d'Appello a Torino, chiesta condanna per un penalista

Quattro anni di reclusione è la condanna chiesta oggi in tribunale a Torino dal pubblico ministero Gianfranco Colace per un avvocato, Roberto Piacentino, processato con l'accusa di concorso in corruzione.

La vicenda al vaglio del tribunale, risalente ai primi mesi del 2015, si inserisce in una inchiesta più vasta che ruotava attorno alla figura di Angelo Moscato, all'epoca cancelliere di Corte d'Appello nel Palazzo di Giustizia. Secondo la ricostruzione del pm, Piacentino avrebbe agevolato un accordo corruttivo fra Moscato e un imprenditore suo cliente.

"Quelli che sono emersi - ha detto Colace nel corso della sua requisitoria - sono fatti inquietanti. E non riesco a nascondere che il coinvolgimento di uno dei più noti penalisti torinesi mi fa effetto". Piacentino, interrogato, ha proclamato la correttezza del proprio comportamento ma il pubblico ministero non gli ha creduto e ha chiesto che gli venissero negate le attenuanti generiche.

Nel filone principale della vicenda Moscato era stato condannato nel 2018 in primo grado a sei anni di carcere e in seguito aveva rinunciato al processo d'appello in cambio di una riduzione della pena. Oggi per lui il pm ha chiesto due anni.

redazione

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