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Attualità | 23 ottobre 2020, 13:14

Start Cup Piemonte Valle d’Aosta: vince U-Care Medical, con il dispositivo pensato per la diagnosi predittiva dell’insufficienza renale acuta

Il Premio Covid-19 è andato a Intravides, in procinto di brevettare una soluzione software di realtà aumentata di supporto al chirurgo. Chiorino: "4 milioni a sostegno della fascia 18-40 anni per proporre realtà innovative"

Start Cup Piemonte Valle d’Aosta: vince U-Care Medical, con il dispositivo pensato per la diagnosi predittiva dell’insufficienza renale acuta

Produrre e commercializzare un dispositivo brevettato hardware e software per la diagnosi predittiva dell’insufficienza renale acuta: con questo progetto U-Care Medical, startup incubata presso I3P, ha vinto la Start Cup Piemonte Valle d’Aosta 2020, aggiudicandosi il premio da 10.000 euro. Giunta alla XVI edizione, la Business Plan competition è promossa dagli incubatori I3P, Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino, 2i3T Incubatore di Imprese dell’Università degli Studi di Torino, Enne3 Incubatore di Impresa del Piemonte Orientale e punta a sostenere la nascita di startup ad alto contenuto di conoscenza e promuovere lo sviluppo economico del territorio piemontese e valdostano.

Organizzata nell’ambito del PNI - Premio Nazionale per l’Innovazione promosso da PNICube, la Start Cup Piemonte Valle d’Aosta conta anche sul supporto della  Regione Piemonte, in seguito all’approvazione in Giunta del progetto regionale promosso dall’Assessorato Istruzione, Formazione e lavoro.

Per la prima volta la premiazione di Start Cup Piemonte Valle d’Aosta 2020 si è svolta in streaming, per consentire a tutti di partecipare a distanza, in totale sicurezza.

U-Care Medical, scelto tra 110 Business Plan presentati, è un progetto che mira a risolvere il problema dell’insufficienza renale acuta (AKI), di cui soffre circa il 40% di pazienti ricoverati in terapia intensiva, che causa una mortalità superiore di 10 volte e un costo per il sistema sanitario italiano di 1 miliardo di euro l’anno. Protetto da una domanda di brevetto internazionale, il sistema U-Care è costituito da un dispositivo minimamente invasivo per il monitoraggio della diuresi del paziente ospedalizzato, e un algoritmo di intelligenza artificiale in grado di analizzare il trend della diuresi. Combinando quindi sensori ed algoritmi, il sistema è in grado di supportare il medico nella prevenzione dell’AKI in pazienti ospedalizzati.

Al secondo posto della Start Cup Piemonte Valle d’Aosta si classifica Alba Robot, incubata in I3P: spinoff di Moschini S.p.A. e Teoresi Group S.p.A., la startup sta lavorando allo sviluppo di una piattaforma robotica per rendere le sedie a rotelle più smart e a guida autonoma, controllabili con la voce evitando l’uso delle mani, dotate di sistemi di navigazione di bordo e pensate per migliorare l'indipendenza delle persone con mobilità ridotta soprattutto in ospedali, aeroporti e centri commerciali. Alba Robot si aggiudica un premio in denaro di 7.500 euro e conquista anche la menzione speciale “Innovazione Sociale”.  

Chiude il podio - e riceve un premio di 5.000 euro - DDC Drug discovery Development and Clinics: spin-off proveniente dall’unione di ricercatori del Dipartimento di Scienza e Tecnologia del Farmaco di Unito e clinici dell’Ospedale Mauriziano e dell’IRST di Meldola incubata presso 2i3T, la startup sta sviluppando un nuovo farmaco per la cura della leucemia mieloide acuta (AML) che migliorerà significativamente la possibilità di sopravvivenza alla malattia nell’arco di 5 anni. Lo stesso farmaco avrà anche una funzione antivirale ad ampio spettro che potrà essere applicato in ambito COVID-19 e anche in caso di nuovi scenari pandemici. DDC è già titolare di un brevetto e ne sta depositando un secondo.

 

Infine, novità di quest’anno è stato il Premio “Covid-19”, rivolto al miglior progetto in grado di offrire soluzioni in caso di crisi sanitarie determinate dalla diffusione di un’epidemia di virus. Regione Piemonte ha stanziato per questo premio 5.000 euro: ad aggiudicarselo è stato Intravides, spin-off proveniente da una collaborazione tra il Dipartimento  di Neuroscienze di Unito e la King Abdullah University of Science and Technology in Arabia Saudita, incubata presso 2i3T.  È in procinto di brevettare una soluzione software di realtà aumentata di supporto al chirurgo per consentire la partecipazione in remoto alle operazioni chirurgiche di diversi specialisti ed abilitare la formazione degli studenti specializzandi, che potrebbero così intervenire in totale sicurezza anche a distanza.

“Le idee cambiano il mondo e quando le idee si concretizzano in progetti così innovativi  in settori cruciali per l’economia e per la salute, il domani sembra davvero migliore”, sottolinea Elena Chiorino, Assessore regionale Istruzione, Lavoro, Formazione professionale. “La Regione crede fermamente nel valore delle start up innovative, soprattutto in un momento particolare come quello che stiamo vivendo. Il tessuto imprenditoriale innovativo che nasce nell’ambito degli incubatori universitari è quanto mai florido di idee entusiasmanti, che mi auguro saranno sostenute da banche, imprenditori ed investitori. Annuncio con orgoglio il via alla nuova misura, per oltre 4 milioni di euro sul POR FSE, di sostegno non solo dei ricercatori di provenienza accademica, ma anche di giovani tra i 18 ed i 40 anni e soggetti con un brevetto, che proporranno realtà innovative: saranno accompagnati passo passo dalla Regione e dagli incubatori certificati, per trasformare la loro idea in un progetto imprenditoriale concreto, fino alla nascita della start up e alle sue prime fasi di attività”.
 

“Il nostro Ateneo è da sempre impegnato nel trasferimento alle aziende delle tecnologie che si sviluppano, in diversi settori, nei nostri Dipartimenti”, dichiara il Rettore dell’Università di Torino, Stefano Geuna. “Start Cup Piemonte Valle d’Aosta non solo è un’occasione per mettere in vetrina il meglio delle invenzioni prodotte dagli incubatori delle Università piemontesi, ma consente di condividerle con imprese, enti e istituzioni del territorio. Il ruolo dell’incubatore di Unito 2I3T è proprio quello di connettere il mondo della ricerca con quello imprenditoriale, creando un sistema dove l’innovazione viene realizzata mediante uno sviluppo condiviso della conoscenza”.

Redazione

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