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Economia e lavoro | 25 ottobre 2020, 20:48

Chiusura alle 18, gli esercenti di Torino mettono il malcontento in vetrina

Il manifesto coinvolgerà bar, ristoranti e pub affiliati a Fiapet-Confesercenti. Banchieri: "Senza sostegni non riapriamo più"

Chiusura alle 18, gli esercenti di Torino mettono il malcontento in vetrina

“Alle 18 siamo costretti a chiudere, ma avere un futuro è un nostro diritto”. È questo il messaggio del manifesto che migliaia di bar, ristoranti, pub e altre imprese della somministrazione aderenti a Fiepet, la federazione dei pubblici di Confesercenti affiggeranno da domani alle 18.00 sulle proprie vetrine per protestare contro le restrizioni introdotte dal Dpcm.

“Il provvedimento, di fatto, mette in stato di lockdown la somministrazione. Chiudere alle 18, significa rendere impossibile o quasi il proseguimento dell’attività. Bisogna intervenire subito o le imprese non resisteranno”, commenta Giancarlo Banchieri, presidente di Confesercenti Torino e presidente nazionale di Fiepet-Confesercenti. 

“Il governo - dice - deve agire: servono ristori adeguati, soluzioni per gli affitti e per il credito, meno burocrazia. E, soprattutto, è necessario che i sostegni del 'Decreto Ristori' arrivino fin da subito. Non c’è più tempo da perdere: bar, ristoranti e pub sono già ai limiti dopo un anno disastroso, lo stop decretato dal Dpcm rischia di far saltare migliaia di attività e di posti di lavoro”.

M.Sci

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