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Eventi | 25 ottobre 2020, 19:20

Lovers Film Festival, vince il lungometraggio "Adam"

Ad "Alice Júnior" di Gil Baroni il Premio Torino Pride

Lovers Film Festival, vince il lungometraggio "Adam"

E' andato ad Adam, di Rhys Ernst, il Premio Ottavio Mai per il concorso lungometraggi del 35° Lovers Film Festival con la seguente motivazione: "per aver portato alla luce con onestà e naturalezza numerose dinamiche e limiti che abitano ognuno e ognuna di noi, ribaltando i contesti e il concetto di norma, presentando un microcosmo in cui la norma diventa minoranza e viceversa per analizzare le conseguenze e far emergere così le presunzioni, le convinzioni e tutti i paradossi della stessa comunità LGBT+. Per il coraggio di mettersi completamente in discussione, esattamente come ogni giorno mettiamo in discussione i sistemi precostituiti ed eteronormativi che permeano la società, assegnando e confermando a questo processo il significato di un profondo valore e in nessun caso quello di una debolezza. Infine per il virtuoso utilizzo dei mezzi del cinema e del linguaggio universale della commedia, in particolare attraverso una sceneggiatura perfettamente corale, brillante, mai banale e in costante crescendo proprio come il percorso di formazione dei suoi e delle sue protagoniste". 

Di seguito tutti gli altri premi assegnati.

Concorso documentari

Giuria composta da: 5 studenti della Scuola Holden presieduti e coordinati da Sofia Viscardi

Film vincitore: Always Amber di Lia Hietala e Hannah Reinikainen

Motivazione: Per il senso di onnipotenza e speranza che ti lasciano addosso le storie raccontate bene. Perché è innovativo, onesto, profondo e ti accompagna all’interno della tematica in modo travolgente. È uno sguardo intimo e quasi senza filtro capace di dare spazio ad una storia completa e accessibile che ci piacerebbe riempisse il cuore di più persone possibili.

Menzione speciale della giuria: Welcome to Chechnya di David France

Motivazione: Crediamo tutti che sia importante che si parli urgentemente del tema proposto e ci ha colpiti la qualità e la profondità dell’inchiesta proposta.

Concorso Cortometraggi

Giuria composta da: 5 studenti del DAMS – Corso di Laurea in Discipline dell’Arte, Musica e Spettacolo dell’Università degli Studi di Torino presieduti e coordinati da Barbara Sorrentini

Film vincitore: La traction des pôles (Magnetic Harvest) di Marine Levéel

Motivazione: Avvalendosi di una splendida fotografia, dai toni luminosi, la regista de "La traction des pôles” riesce a far riflettere con ironia e intelligenza sull’amore omosessuale ai tempi delle app di dating e sull’importanza di riuscire a esprimere i propri sentimenti: il rimedio più efficace per combattere la solitudine.

Menzione speciale della giuria: Sirens di Juli Tudisco

Motivazione: Per la visione femminista intersezionale e la rilettura sovversiva del mito della sirena, non più portatrice di morte, ma liberatrice, espressa attraverso un uso vivace del colore e del suono

Premio Gio Stajano

Giuria: comitato di selezione del festival e Willi Vaira.

Film vincitore: Alice Júnior di Gil Baroni

Motivazione: Per aver raccontato con leggerezza, ironia ma anche con grande forza, determinazione e umanità, il percorso transgender di Alice, contro tutte le forme di omolesbotransfobia: la transessualità è fatta per splendere ma dobbiamo essere noi i creatroi della nostra felicità.  

Premio Torino Pride

Giuria composta da: Alessandra Battaglia, Silvia Magino, Gigi Malaroda, Stefania Monea e Giziana Vetrano.

Film vincitore: Alice Júnior di Gil Baroni 

Motivazione: Il film, con un linguaggio innovativo e sicuramente capace di rivolgersi ad un pubblico giovane, è una vera antologia di punti di vista che si scontrano attorno a dei nodi quali la libertà di essere e quella di amare. Il "corpo resistente" di Alice diventa il catalizzatore di tutte le soggettività non conformiste. Intorno alla sua persona ed alla forza della sua testimonianza del diritto a vivere sé stessa in un corpo sociale ostile si concentra una vera "politica delle alleanze", fatta da solidarietà genitoriale, coetane* che non si vogliono piegare ad una Norma che è concentrato di noia, un insegnante solidale, attorno ad una identità queer che sa raccogliere percorsi trans, gay, lesbici.

Una scintilla di luminosa e confortante allegria. Raccomandabile anche per un uso didattico!

Premio Giuria Young Lovers

Giuria composta da cinque studenti tra i 18 e 21 anni presieduti e coordinati da Walter Revello, presidente di Babi.

Film vincitore: Alice Júnior di Gil Baroni

Motivazione: Per aver saputo raccontare con sguardo onesto e leggero il difficile tema dell'integrazione nel contesto adolescenziale e per averci ricordato che solo uniti siamo davvero forti.

Menzione speciale della giuria: El Cazador (Young Hunter) di Marco Berger 

Motivazione: Per aver affrontato con chirurgica urgenza il rapporto fra adolescenti, sesso e pedofilia, raccontando una storia non banale con profonda empatia e potenza. 

Redazione

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