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Cronaca | 30 ottobre 2020, 07:03

Commercialista ucciso in collina: arrestato il presunto omicida, era un inquilino della vittima [VIDEO]

I fatti risalgono alla notte tra l'8 e il 9 giugno: Luciano Ollino fu ritrovato tra Torino e Moncalieri nella sua auto, legato, imbavagliato e ucciso da 6 colpi di pistola. In manette un 42enne pregiudicato che aveva poi tentato di fuggire al Sud. A incastrarlo, alcune telecamere della zona

Commercialista ucciso in collina: arrestato il presunto omicida, era un inquilino della vittima [VIDEO]

Lo hanno arrestato con le prime luci dell'alba: secondo i carabinieri del comando provinciale di Torino è lui l'omicida che, nella notte tra l'8 e il 9 giugno scorsi, ha ucciso Luciano Ollino, il commercialista e consulente finanziario trovato morto lungo le strade della collina tra Torino e Moncalieri.

Il killer, dopo averlo legato ed imbavagliato, gli aveva sparato contro 6 colpi di pistola all’interno della sua auto, una Bmw trovata parcheggiata in una piazzola di sosta con il cadavere riposto sul lato passeggero.

Le indagini hanno stretto il cerchio intorno a un pregiudicato del luogo, 42enne, venditore di autovetture, ben conosciuto dalla vittima e suo inquilino in un appartamento di un residence di Pecetto Torinese.

I Carabinieri sono riusciti a ricostruire tutte le fasi dell’omicidio, a partire dagli spostamenti effettuati quel giorno da Ollino fino al fatale incontro con l’omicida, che per sviare l’attenzione su di lui la notte stessa si è frettolosamente allontanato dal Piemonte verso il sud Italia, cercando di costruirsi un alibi. 

Alla base dell'omicidio ci sarebbero dissidi tra i due, soprattutto di carattere economico e legati alla compravendita di un immobile nell’hinterland torinese, di proprietà del consulente. I carabinieri ritengono che il killer abbia anche sottratto alla vittima, dopo averla uccisa, circa 1.150 euro in contanti. Soldi che l'uomo aveva da poco incassato da un suo affittuario.

L’arrestato, portato stamattina alla casa circondariale Lorusso e Cutugno di Torino, dovrà rispondere di omicidio volontario, porto e detenzione illegale di arma da fuoco e rapina aggravata.

Sono stati numerosi gli elementi raccolti in 4 mesi di indagine dai Carabinieri del Nucleo Investigativo coordinati dalla Procura della Repubblica di Torino, che hanno consentito di arrestare stamattina il presunto autore dell’efferato omicidio avvenuto nella collina torinese l’8 giugno scorso. Importante è stata la tempestività nell’acquisizione di tutte le immagini registrate dalle telecamere private poste nella zona dell’omicidio – ha dichiarato il comandante provinciale dei carabinieri di Torino, Francesco Rizzo, sottolineando l’impegno dei suoi uomini e della magistratura - Le investigazioni sono state supportate anche da minuziosi accertamenti tecnici effettuati dai militari dell’Arma del reparto investigazioni scientifiche di Parma”.

Per arrivare all'arresto dell'assassino gli investigatori hanno innanzitutto acquisito le immagini registrate da due telecamere private poste nella zona dell’omicidio, che hanno ripreso la BMW di Ollino che, il pomeriggio dell’8 giugno intorno alle 18, era partito in macchina da casa sua per recarsi nel residence di Pecetto Torinese attraverso un unico tragitto percorribile. In particolare, la sua auto alle 18.10 circa - come testimoniano i due sistemi di videosorveglianza ed alcuni testimoni - giunge nel complesso residenziale di Strada del Colle di Pecetto Torinese, dove si ferma per poco più di 10 minuti. Alle successive 18.22 si vede nuovamente l’auto mentre percorre la medesima strada in senso opposto, da Pecetto Torinese verso la vicina piazzola di Pian del Lot, luogo dove verrà ritrovato il cadavere del consulente, legato ed imbavagliato sul sedile anteriore destro, attinto al capo da 6 colpi d’arma da fuoco.

Le stesse telecamere riprendono, intorno alle 18.45 – 18.50, un uomo che a piedi rientra in direzione del residence di Pecetto Torinese, ritenuto dagli investigatori dell’Arma l’autore del delitto, identificato in un inquilino di quel residence che la vittima aveva incontrato poco prima. Il soggetto ritratto presenta infatti una notevole somiglianza con l’arrestato, un pregiudicato 42enne, sia per i tratti somatici che per la corporatura, nonché per la particolare camminata, leggermente claudicante. L’ipotesi investigativa è stata supportata anche da una perizia effettuata dai militari dell’Arma del reparto investigazioni scientifiche di Parma, così come dall’esame autoptico del consulente della Procura di Torino che ha individuato l’ora del decesso tra le 18 e le 19 di quella sera. Anche il tempo di percorrenza a piedi (17 minuti circa) dal luogo dell’omicidio alle telecamere posizionate nei pressi del residence è ritenuto perfettamente compatibile con l’orario impresso nelle immagini acquisite dai carabinieri.

Infine, durante l'arresto i militari hanno trovato a casa del presunto omicida un giubbotto antiproiettile nascosto in un armadio del ripostiglio: l'oggetto è stato sequestrato.

redazione

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