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Attualità | 31 ottobre 2020, 16:35

Il nuovo presidente del Cisa 31: «Punteremo sulle associazioni per intercettare il disagio»

Sergio Nidola, ex sindaco di Castagnole Piemonte, ha preso la guida del consorzio socio assistenziale dopo la scomparsa di Michele D’Amaro

Il nuovo presidente del Cisa 31: «Punteremo sulle associazioni per intercettare il disagio»

Il nuovo presidente del Consorzio socio assistenziale Cisa 31 punta alle associazioni del territorio per raggiungere le persone in difficoltà. Sergio Nidola, consigliere comunale a Castagnole Piemonte, ha presieduto giovedì 29 il primo Consiglio di Amministrazione dell’ente dopo la sua elezione avvenuta venerdì 23 ottobre con l’unanimità di tutti e 8 i Comuni: Carignano, Carmagnola, Castagnole Piemonte, Lombriasco, Osasio, Pancalieri, Piobesi Torinese e Villastellone.

Uno dei primi atti adottati, indica la strada che vuole intraprendere il nuovo presidente: «Puntiamo ad accreditare un paio di associazione in ogni Comune da coinvolgere nell’intercettare situazioni di disagio e di povertà» annuncia Nidola. La prima ad essere accreditata è stata, ieri sera, l’associazione centro ascolto Samaritano di Carmagnola che contribuisce a far fronte ai disagi abitativi e che, durante l’emergenza Covid-19 di questa primavera ha gestito, assieme al Comune, la consegna di generi alimentari per circa 800 famiglie ogni settimana. «La forza delle associazioni del territorio è di conoscere da vicino le persone che lo vivono e le loro situazioni – aggiunge il nuovo presidente –. Inoltre, il loro intervento nelle situazioni di disagio può essere complementare a quello professionale del Consorzio».

Cinquantottenne, Nidola è dipendente del Comune di Moncalieri nel settore della vigilanza edilizia. Consigliere comunale a Castagnole Piemonte per il secondo mandato, è stato sindaco del paese dal 1994 al 2004. Rimarrà in carica per due anni, in modo da chiudere il quinquennio di Michele D’Amaro, l’ex sindaco di Villastellone che ricopriva la carica di presidente ed è scomparso a settembre.

«Un’altra sfida che il Cisa dovrà affrontare sarà sicuramente un potenziamento della comunicazione con i sindaci – aggiunge –. Per questo ho creato subito due gruppi WhatsApp con sindaci e Cda in modo da condividere subito le informazioni importanti». Nidola avverte il peso di presiedere un Consorzio socio assistenziale in un periodo di crisi come quello legato alla pandemia: «Oggi è tutto più difficile ma dobbiamo lavorare alacremente soprattutto per intercettare le esigenze delle famiglie, con un occhio di riguardo alle nuove incombenze che le donne devono affrontare e senza dimenticare chi, per problemi di salute, non può lavorare ma che con le possibilità del telelavoro può avere nuove chance».

Elisa Rollino

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