/ Cultura e spettacoli

Cultura e spettacoli | 14 novembre 2020, 15:02

Il MAO vive a porte chiuse grazie agli street artist e le pareti si colorano per la riapertura [FOTO E VIDEO]

Prosegue in assenza di pubblico il progetto "MAO meets Urban Art", inaugurato il mese scorso. Appena completata la seconda opera dedicata alla cultura giapponese, di Nice and the Fox

Foto e video di Francesco Locuratolo

Foto e video di Francesco Locuratolo

Non si ferma il progetto "MAO meets URBAN ART", curato da Roberto Cortese, dell'Archivio Storico della Città di Torino, per la Fondazione Torino Musei. Anche se a porte chiuse, il Museo d'Arte Orientale di via San Domenico 11 ha scelto di continuare ad accogliere gli interventi murali come da programma, lasciando a piena disposizione degli artisti la sala polifunzionale.

Dopo il contributo di Karim, dedicato alla divinità buddhista Jizo a fine ottobre, la staffetta è passata a Francesca Nigra, alias Nice and the Fox.

Nata a Rivoli nel 1986, inizia il suo percorso artistico partendo dall'illustrazione digitale per poi passare alle tecniche pittoriche classiche, in cui porta elementi grafici e compositivi tipici del digitale. Si specializza nel ritratto, tema attorno a cui ruota tutta la sua ricerca artistica, e lo utilizza come espediente comunicativo per esprimere idee, sensazione e atmosfere: i soggetti ritratti non pongono quasi mai l'attenzione sull'identità della persona raffigurata, ma nel messaggio emotivo o sociale espresso in chiave simbolica.

L'opera di Nice and the Fox al MAO si intitola "1000 modi per ammirare la luna", e omaggia l'iconografia orientale della donna accostando una suadente femminilità alla fragile delicatezza di un fiore. 

In occasione della mostra China Goes Urban, inaugurata poco prima del lockdown, il MAO ha chiesto a quattro artisti di strada torinesi di proporre murales ispirati a motivi, temi e soggetti presenti nelle sue collezioni permanenti. Un modo originale e anticonformista per far dialogare il linguaggio contemporaneo con l'antichità.

Ora, a museo chiuso, dunque, come da ultimo Dpcm, tutte le performance restano comunque confermate.

Il pubblico potrà assistere alla nascita delle opere e osservare gli artisti al lavoro attraverso video e dirette sulle pagine social e sul canale YouTube del MAO.

Il prossimo sarà ENCS 18 (Gianfranco Abramo, classe 1979), ospite nelle giornate del 26 e 27 novembre. 

Manuela Marascio

MoreVideo: le immagini della giornata

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium