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Attualità | 16 novembre 2020, 12:53

A Luserna San Giovanni occhi elettronici per il nuovo polo scolastico e culturale

Il Comune punta sulla videosorveglianza nella zona retrostante il palazzo comunale, sperando nei soldi della Regione

L’area retrostante il municipio, dove c’è la biblioteca

L’area retrostante il municipio, dove c’è la biblioteca

Luserna San Giovanni punta a migliorare la sicurezza della zona retrostante il palazzo comunale, destinata a diventare il polo scolastico e culturale del paese. L’Area vigilanza ha in progetto, infatti, l’installazione di tre nuove telecamere di videosorveglianza da posizionare in punti strategici tra via Ex Deportati ed Internati e via Tegas. La spesa prevista per l’acquisto è 6.000 euro che si auspica di coprire con un finanziamento pubblico: «Abbiamo partecipato ad un bando regionale specifico ma anche in caso non lo vincessimo l’intervento sarà portato a termine» dichiara il comandante della Polizia locale, Massimo Chiarbonello.

La prima verrà posizionata sotto l’ala che si trova all’angolo tra via Ex deportati ed Internati e via Ribet per controllarne le frequentazioni. Non ci sarebbero segnalazioni di atti vandalici o schiamazzi ma la Polizia locale racconta di trovare tracce di consumo di alcolici. «Si tratta di una zona  delicata perché proprio vicino all’area verde del centro e al parco giochi per bambini. Sapendo che è mal frequentata, vogliamo tenerla sotto controllo» spiega il sindaco di Luserna San Giovanni, Duilio Canale.

Un’altra telecamera sarà posizionata, poco lontano, sulle arcate di via Ex Deportati ed Internati che ospiteranno le vetrate della biblioteca, una volta ristrutturata. «La progettazione della ristrutturazione è già nella fase esecutiva e stiamo pensando anche a una pedonalizzazione parziale della via» aggiunge Canale. L’ultima telecamenra invece troverà posto all’incrocio tra via Tegas e via Gianavello: «Anche in previsione della possibilità che l’ex Isituto Alberti ospiti delle classi, quell’incrocio andrà controllato con particolare attenzione – spiega Chiarbonello –. Sarà anche un modo per monitorare gli ingressi scolastici posizionati su via Tegas».

Elisa Rollino

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