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Eventi | 24 novembre 2020, 10:10

Tff38, il palinsesto online entra nel vivo: ecco le recensioni di oggi dei film in concorso

Le nostre impressioni sugli ultimi titoli visionati nella sezione Torino 38, "Moving on" e "Botox"

Tff38, il palinsesto online entra nel vivo: ecco le recensioni di oggi dei film in concorso

Nel pieno della settimana del 38° Torino Film Festival, la piattaforma Mymovies continua ad arricchirsi di titoli in visione, ciascuno per 48 ore. 

Ecco le nostre recensioni sugli ultimi titoli presentati in concorso nella sezione principale, Torino 38

Moving on, di Yoon Dan-bi (Corea del Sud, 105')

Opera prima di questa giovanissima regista, classe 1990, che ha il pregio della semplicità nell'orchestrare genuinamente le dinamiche relazionali di tre differenti generazioni. 

Durante le vacanze estive, due fratelli si trasferiscono nella casa del nonno, dopo il dissesto finanziario del padre. Mentre il piccolo Donju si adatta immediatamente, Okju prova invece un forte disagio ad ambientarsi dentro mura che non le appartengono. L’arrivo della sorella del padre, prossima al divorzio, cambia improvvisamente in meglio le cose, e anche Okju comincia ad apprezzare la nuova vita in famiglia. Ma tutto viene di nuovo scombussolato quando il nonno si ammala, e i suoi figli decidono di trasferirlo in una casa di cura e vendere l'abitazione. 

Una messa in scena fresca e senza fronzoli dell'affettività domestica, che sfrutta argutamente il punto di vista dell'infanzia e della prima adolescenza per offrire allo spettatore lo scarto tra l'ingenuità e le prime, disarmanti prese di coscienza. 

"Un giorno, di ritorno dalla scuola - spiega l'autrice Yoon Dan-bi -, un nostro amico cominciò a raccontarci una storia sulla sua famiglia. Poco dopo anche altri si unirono alla conversazione e finimmo per condividere problemi che ciascuno aveva con i propri familiari. Ascoltando i loro racconti, provavo un senso di sollievo che confermava l’assoluta normalità delle mie problematiche familiari. Purtroppo, però, allora non ho condiviso la mia storia. Per questo motivo ora ho deciso di realizzare questo film: come risposta alla domanda di quel pomeriggio, rimasta così a lungo in sospeso".

Storia piacevolissima, già vincitrice di quattro premi al Festival di Busan, con due bravi e spontanei giovani protagonisti (Choi Jung-un, Yang Heung-ju e Park Hyeon-yeong). 

Botox, di Kaveh Mazaheri (Iran-Canada, 97')

Una commedia dell'assurdo felicemente riuscita, con almeno tre elementi di forza a suo favore: lo stridere del titolo, afferente alla chirurgia estetica, con le grottesche avventure dei protagonisti; la ricerca di un riscatto tutto femminile nell'Iran patriarcale; l'eccezionale Susan Parvar nel ruolo di una donna con ritardo mentale, vittima di angherie e maltrattamenti psicologici, che fa scattare il motore dell'intera azione. 

Le sorelle Akram e Azar fanno fuori il fratello e mentono entrambe sulla sua scomparsa, raccontando a tutti che è fuggito in Germania in cerca di un futuro migliore. Con il tempo la bugia diventa sempre più ingestibile, soprattutto agli occhi di una comunità sospettosa e poco avvezza a badare ai fatti propri. 

"Il film - svela il regista Kaveh Mazaheriè stato ispirato da un persona reale con cui ho vissuto per anni. Akram è una donna affetta da autismo che per anni è stata costantemente umiliata dal fratello. Mi sono sempre chiesto cosa sarebbe successo se un giorno lei avesse potuto essere ricevere un risarcimento per tutto quello che ha subito: Botox nasce da qui". 

Un'opera intrisa di black humour, perfetta per chi ama il genere. Da gustare muniti di sano cinismo, immergendosi nello straniamento della stessa Akram: un personaggio riuscitissimo, che vive in un mondo tutto suo, distaccato dal reale, ma arriva a dire basta quando il dileggio subito offende la dignità umana. 

Manuela Marascio

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