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Cronaca | 08 dicembre 2020, 12:09

Commercio illecito di avorio, denunciate 27 persone e sequestrati 258 oggetti

Eseguiti controlli su siti web, antiquari e case d’asta nelle province di Torino, Novara, Verbania e Vercelli

Commercio illecito di avorio, denunciate 27 persone e sequestrati 258 oggetti

Nell’ambito della campagna “Golden tusks” finalizzata al contrasto del commercio illecito di parti e prodotti derivati in avorio, i carabinieri Torino Caselle hanno eseguito, negli ultimi mesi, una serie di controlli su siti web, antiquari e case d’asta nelle province di Torino, Novara, Verbania e Vercelli, riscontrando numerose irregolarità.

Il fenomeno appare sostanzialmente diffuso tra gli operatori del settore che detengono a qualsiasi titolo materiale in avorio (in particolare di elefante africano, incluso nella massima tutela dalla Convenzione di Washington, poiché a grave rischio di estinzione, in considerazione dell’uccisione di migliaia di esemplari ogni anno per il bracconaggio finalizzato al prelievo delle zanne), nella maggioranza dei casi senza la necessaria documentazione che attesti la possibilità di esposizione e vendita come stabilito dalla Legge 150/1992.

La vendita di tali manufatti è sempre vietata, salvo specifiche deroghe espressamente concesse dall’autorità competente, questo anche qualora lo stesso materiale rientrasse tra quello definito “antico” (antecedente il 1947). 

Le operazioni dei forestali, per il tramite del loro Nucleo CITES, hanno permesso di denunciare all’autorità giudiziaria 27 persone e di sequestrare, ai fini della confisca, complessivamente 258 oggetti in avorio, tra statuette, zanne lavorate e lisce e oggettistica varia, per un valore stimato di oltre 150.000 euro.

Redazione

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